Il Tirreno

**Migranti: Zampa, 'prima di legge Pd minori allo sbando, governo parla a casaccio'**

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Roma, 21 ago. (Adnkronos) - "Non conoscono la legge e parlano a casaccio, la buttano in politica facendo il peggiore dei servizi in una situazione del genere". Sandra Zampa, parlamentare Pd, è stata la promotrice del ddl che dal 2017 garantisce la protezione e l’accoglienza nel nostro Paese dei minori stranieri non accompagnati. Ieri, a fronte del boom di arrivi e delle proteste dei sindaci, fonti del Viminale hanno messo sul banco degli imputati proprio la legge Zampa 'colpevole' di aver affidato ai Comuni l'accoglienza degli under 18 e limitato la possibilità di accertare la reale età dei ragazzi. "Non è vero niente, anzi è il contrario", la replica della senatrice dem interpellata dall'Adnkronos. "Chi parla oggi dovrebbe andare a vedere quale era la situazione prima della nostra legge: minori lasciati allo sbando, in comunità senza alcun controllo alla mercè di criminalità, prostituzione minorile, sfruttamento. Con la nostra legge abbiamo tutelato i minori e la società con l'obiettivo di integrare questi ragazzi". Quanto alla questione dell'accertamento dell'età, "intanto non è in capo ai Comuni ma al ministero" ed inoltre, spiega la senatrice Pd, è stata creata una procedura uniforme a livello nazionale che prima non esisteva, sono stati introdotti standard omogenei e l’identificazione con la presenza di un mediatore culturale. "Si fanno colloqui, visite mediche... il margine di errore può sempre esserci, ma è del tutto irrisorio". "Ai sindaci vanno trasferite risorse per l'accoglienza e la creazione di nuove strutture. Con la nostra legge abbiamo istituito un fondo ad hoc, che tuttora esiste. Prima gravava tutto sul bilancio dei Comuni. Non a caso anche la Lega sostenne la legge sotto la pressione dei suoi amministratori". Piuttosto il Viminale "dovrebbe occuparsi di stringere un accordo con l'Anci per l'attuazione degli affidi familiari che è una parte della legge che non è decollata. Vanno chiusi accordi in cui si prevede un rimborso spese per la famiglia affidataria che è una possibilità che la legge offre oltre a quella della nomina del tutore volontario. Invece di buttarla in politica, si sedessero attorno a un tavolo, si leggessero bene una legge che può essere sempre migliorata, ma che ha un bilancio più che positivo".

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di Redazione web