Il Tirreno

Salario minimo: Orlando (Pd), 'da Meloni esercizio tattico, uniti dettiamo agenda'

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Roma, 13 ago. (Adnkronos) - "Quello di Meloni è stato un esercizio tattico, dote che va riconosciuta alla presidente del Consiglio. Tutto questo per gestire una profonda contraddizione. Le questioni sono rimaste dov’erano. Il tema dei salari è esploso. Al momento c’è una proposta dell’opposizione ma non c’è nulla da parte del governo. È molto importante che questa battaglia si svolga anche fuori dalle aule istituzionali, ed è altresì importante che si tenga al centro della discussione il tema dei salari. Tutti sappiamo che il salario minimo non risolve tutti i problemi ma è un primo passo fondamentale che dobbiamo saldare a un ragionamento più ampio. Ricordando che i contratti pirata, la cattiva contrattazione e la precarietà influenzano negativamente quella buona. C’è una proposta di legge di cui il governo ha sospeso l’iter. Ecco, alla ripresa dei lavori la nostra proposta di legge ritornerà in aula e ci aspettiamo che il governo dica la sua. L’impressione è che si voglia allungare solo il brodo ed evitare che il governo assuma una posizione, fatto salvo il lavoro istruttorio positivo che il Cnel può svolgere". Lo dice il deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in una intervista al Corriere della Sera. "Ricordo diversi incontri di Draghi con la leader di Fratelli d'Italia. Avevo colto - spiega l'ex ministro dem - che servissero anche per valutare le proposte dell’opposizione. Poi su molti provvedimenti c’è stata una consuetudine di confronto, senza la solennità della convocazione a Palazzo Chigi. Da ministro della Giustizia ho incontrato le opposizioni diverse volte per illustrare le proposte che il governo avrebbe messo in campo. Semmai il tema è che c’è bisogno di una messa in scena a favore di telecamere per coprire il fatto che non c’è un confronto né con le forze sociali né con le opposizioni a partire dal Parlamento schiacciato dalla impressionante sequenza dei voti di fiducia". "Faremo fronte comune con tutte le forze sociali e imprenditoriali che comprendono che il tema salariale - osserva Orlando - non è solo una questione che riguarda i lavoratori. Se partiamo dalle battaglie comuni, come ad esempio il salario minimo, possiamo fare degli ulteriori passi avanti anche nella difesa della sanità pubblica, sulle politiche industriali e per il contrasto alla povertà. Questa vicenda dimostra che se l’opposizione è unita su una parola d’ordine mette in difficoltà il governo e con l’iniziativa detta l’agenda con risultati sicuramente maggiori di quelli ottenuti dalla somma dei legittimi 5 minuti di visibilità di ciascun leader". Ad una domanda sull'obiezione di Meloni rispetto al fatto che il salario minimo non sia stato introdotto dal precedente governo, l'esponente dem ricorda che "Draghi pose una questione metodologica, si poteva intervenire sulla normativa sul lavoro solo con un accordo con le parti sociali che si realizzò soltanto su un’ipotesi meno ambiziosa. Ma anche quella non andò a buon fine, per diverse defezioni nella maggioranza". Quanto alla vicenda De Angelis, Orlando ricorda che aveva "previsto che non ci sarebbe stato nessun chiarimento. C’è un groviglio di idee, di storie, di vissuto che impedisce alla premier di prendere le distanze dall’esperienza del neo-fascismo italiano. È questo il vero nervo scoperto di Fratelli d’Italia", conclude.

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