Sicurezza
Fisco: Lotito (Fi), 'con riforma nuovo rapporto tra cittadino e Stato e svolta per sviluppo Paese'
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Roma, 2 ago. (Adnkronos) - "Il disegno di legge sulla delega fiscale è una riforma ben studiata e ben scritta che, oltre a segnare un nuovo rapporto tra cittadino e Stato, è un punto di svolta per lo sviluppo economico del Paese. Una riforma che noi di Forza Italia votiamo convintamente e che dedichiamo al presidente Silvio Berlusconi, che per primo ha voluto fortemente un sistema fiscale basato sulla centralità e premialità del contribuente”. Lo ha detto in aula il senatore di Forza Italia Claudio Lotito, intervenendo in dichiarazione di voto sul ddl delega fiscale. "Il suo slogan – ha detto Lotito - era 'meno tasse sulla casa, meno tasse su chi lavora, meno tasse sulle imprese' e questa riforma articola in modo molto netto un’idea di fisco a misura di cittadino e di contribuente. Meno tasse però non significa meno entrate fiscali, che sono necessarie e fondamentali a sostenere i servizi dello Stato a favore dei cittadini. Vuol dire un carico fiscale più equo e che premia la crescita e la produttività. Forza Italia ha presentato una serie di emendamenti, l’ultimo dei quali è stato approvato oggi in aula. Un emendamento fondamentale con il quale abbiamo impedito la duplicazione dell’imposizione dell’azione coattiva, evitando che lo Stato, facendo più procedure sullo stesso debito, duplicasse i pignoramenti". "Il vero cambio di paradigma di questa riforma fiscale – ha aggiunto il senatore azzurro - è nell’idea che lo Stato possa attuare accordi preventivi con i contribuenti, sulla base dei quali programmare l’imposizione fiscale. Questo nuovo approccio, rivolto soprattutto alle categorie produttive, prevede un adempimento collaborativo che consente al contribuente di gestire, misurare e controllare il proprio rischio fiscale. Il rischio fiscale può essere certificato dai commercialisti, dai professionisti abilitati, e prevede sia una riduzione di due anni sui tempi di prescrizione degli accertamenti, sia l’esclusione delle sanzioni amministrative. È inoltre diventato irrimandabile il tema della riduzione della mole di adempimenti delle dichiarazioni e versamenti per i contribuenti". "In Senato infine è stata introdotta anche una nuova fiscalità degli enti territoriali, con un'attenzione particolare alle fonti di finanziamento dei comuni e delle regioni, in attuazione del cosiddetto federalismo fiscale", ha concluso Lotito.
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