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Salario minimo: Foti (Fdi), 'se era così importante, perché pdl mai arrivata in aula?'
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Roma, 27 lug. (Adnkronos) - "Con molto garbo, chi mi ha preceduto ha posto dei problemi di ordine politico, e dai banchi della maggioranza ha avuto maggioranza. Ci è stato detto che non abbiamo chiamato le opposizioni, noi abbiamo chiamato l'onorevole Schlein, ma era troppo occupata ad andare a qualche festa dell'Unità per spiegare questa proposta. Lo dico perché qualcuno ha richiamato l'assenza della presidente del Consiglio, che invece non era a Palazzo Chigi, ma in visita a Washington". Lo ha detto Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, nella discussione generale sul salario minimo nell'aula di Montecitorio, incontrando gli applausi del suo gruppo parlamentare. "Il lavoro povero c'era anche prima, non solo ora. Era il primo punto nelle proposte del Movimento 5 stelle e c'era anche nel programma della Lega, e quando hanno governato insieme non lo hanno approvato. Lo dico per la debolezza dei numeri. Come ricordato da Orlando, nei due governi a cui ha partecipato il Partito democratico non si è riuscita a portare una pdl sul tema, ma se n'è discusso in commissione al Senato - ha proseguito -. Se non si è riusciti allora, anche adesso ci avete messo 240 per presentare una proposta unitaria. E in 21 giorni pensavate che la maggioranza avrebbe raccolto le vostre esigenze? Io non so se fino a qualche mese vivevano su Marte dato che questo problema non lo hanno risolto". "Qualora dovessimo trovare un punto d'incontro, come mi auguro, sul tema, mi auguro che nessuno salga sul balconcino, perché è una contraddizione in termini brindare alla fine della povertà e poi fare una legge per il lavoro povero", ha detto ancora Foti tra gli applausi prima di spiegare cosa si intende, appunto, per salario povero. (Adnkronos) - "Nel merito della proposta - ha spiegato Foti -, non mi scandalizzo che si sia proposto un articolo 7 in cui si parla di privilegi per gli imprenditori che accondiscendono al salario minimo a 9 euro, e quindi chiedo a quelli del Pd, che hanno definito i lavoratori schiavi, come possono dare dei privilegi agli schiavisti? E questo lo dice Cottarelli, uno che è stato eletto con il Pd e poi lo ha lasciato". "Ringrazio l'onorevole Rizzetto, presidente della commissione, e tutti i membri per essersi confrontati per mesi. Ma c'è qualcosa che stona nell'evocazione dell'articolo 36 della Costituzione, perché nel momento in cui si dice che si deve garantire almeno 9 euro all'ora, perché escludete i lavoratori domestici che vengono considerati solo un anno dopo con un regolamento? Per quale ragione c'era bisogno di andare in aula, anche con un giorno in anticipo, e non aspettare a settembre, in cui si sarebbero potute mettere in campo molte più proposte?", ha chiesto il capogruppo di FdI. "Il salario minimo non si prende come bandiera sulla rappresentanza, in cui c'è fuori la Cisl, e quindi è questa l'unità delle forze sindacali a cui auspicate? E non è vero che noi parliamo solo di contratti collettivi più applicati perché tutti contratti collettivi nazionali operano erga omnes", ha detto prima di sottolineare che "fissare per norma una retribuzione oraria minimo pone il pericolo a chiunque debba rinnovare un contratto con retribuzioni più alte di sentirsi rispondere che non si può". "Non ci vuole coraggio, ma responsabilità di dare risposte, e dobbiamo farlo, ma si devono dare molto più di otto ore per arrivarci. Non lo facciamo per i sondaggi, perché su questi banchi non si governa sui sondaggi. Ed è per questo che chiediamo una sospensiva di 60 giorni, per avere almeno un quarto del tempo che hanno avuto dalle opposizioni per presentare la pdl. Abbiamo preferito fare un confronto e non presentarne una noi a settembre, e pensiamo di aver fatto una scelta giusta. Siamo certi che voterete contro", ha concluso.
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