Maternità surrogata: Magi, 'codice penale clava ideologica per discriminare famiglie arcobaleno'
2 MINUTI DI LETTURA
Roma, 26 lug. (Adnkronos) - "Oggi è una giornata triste per la democrazia perché con questo scempio del reato universale, la maggioranza e il governo hanno deciso di umiliare non solo la civiltà giuridica di questo Paese, ma di farlo anche con i bambini e le bambine che sono nati attraverso al gestazione per altri, le loro famiglie. Creeranno problemi di rapporti internazionali con gli Stati in cui la gestazione per altri è una pratica perfettamente legale. Una gravissima responsabilità che il governo e la maggioranza si assumono oggi, utilizzando il codice penale come una clava ideologica per discriminare in particolare nei confronti delle famiglie arcobaleno". Lo ha detto Riccardo Magi, segretario di +Europa, al contro flash mob davanti a Montecitorio, organizzato dal suo partito per dire no al reato universale di maternità surrogata e sì alla Gpa solidale. "Noi speriamo che in seconda lettura, ma ovviamente le possibilità sono davvero poche - ha continuato -, ci sia un ravvedimento da parte di questa maggioranza, ma crediamo che se così non sarà questa norma creerà dei problemi e arriverà sicuramente alla Corte costituzionale appena una procura italiana dovesse tentare di applicarla". Per il leader di +Europa, "questo modo di usare il codice penale è un modo che ci fa dire definitivamente che in questa maggioranza e in tutti coloro che hanno votato il reato universale non ci sono garantisti, liberali, europeisti, perché questa è una norma in contrasto prima di tutto con il diritto europeo che dice che nessun cittadino può essere condannato per un'azione che non è reato in base al diritto interno del Paese in cui viene compiuta quell'azione, o in base a un trattato internazionale o a una convenzione internazionale. In questo caso non ricorrono nessuna delle due situazioni". "Questa è anche l'occasione per ringraziare i pochi deputati e deputate che hanno sostenuto il nostro emendamento. Non ci spaventa essere pochi perché sulle battaglie per la libertà di scelta, per i diritti civili è sempre andata così. Si è cominciato essendo sei, sette nelle aule del Parlamento mentre fuori il Paese era molto più acceso. Noi crediamo che nella regolamentazione della Gpa solidale sia già così: il Paese è molto più avanti rispetto a questo Parlamento", ha concluso Magi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google