Sicurezza
Ucraina: Rosato (Az-Iv), 'bombardamenti intensi, popolo chiede aiuto e sogna la pace'
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Roma, 25 lug. (Adnkronos) - "Leopoli, Kiev, Bucha, Irpin, Odessa. Tre giornate molto intense in un Paese che sta soffrendo una delle più grandi tragedie che si possono immaginare. Abbiamo incontrato sindaci, governatori, ministri, la vicepremier Iryna Vereshchuk , visitato università, ospedali, infrastrutture. Ma soprattutto abbiamo parlato con tante persone". Così in un post sui social Ettore Rosato, capogruppo di Azione e Italia Viva nella commissione Esteri alla Camera dei deputati, al termine della missione della delegazione parlamentare italiana in Ucraina. "Ovunque, anche a Odessa dove in questi giorni i bombardamenti sono più intensi e devastanti e dove la pazienza delle persone viene messa a dura prova, la gente non molla", continua l'esponente di Italia viva. "Un professore universitario, professione che per il momento consente di essere esentati dal servizio militare, ci dice: 'Quando la sera bevo una birra mi sento in colpa, i miei amici sono al fronte a combattere anche per me. Per questo provo a fare il massimo nel mio lavoro'. Retorica, si potrebbe pensare, e un po’ ci sarà sempre, ma è veramente il loro modo di essere. Come la mamma che con il bambino gira con il nonno perché il marito è al fronte e che non si lamenta, anzi ci dice che solo vincendo saranno liberi - racconta ancora Rosato sui social -. Dovrei descrivere dei mutilati, tantissimi, soprattutto per le mine, o dello spirito nelle università dove 'stiamo formando la classe di giovani che difenderanno con le idee la democrazia in Ucraina'. Oppure raccontare di una signora, una nonna di Odessa, che puliva dai vetri l’asilo dei nipotini". E ancora: "Il sindaco era sconfortato: pensando alle vittime e alla distruzione a stento riusciva a trattenere la commozione. Un missile aveva fatto vittime tra i civili e aveva danneggiato tutte le case del circondario, tra cui l’asilo, 140 posti, appena ristrutturato, ora completamente inagibile. Decine di persone erano lì a rimuovere le macerie. La nonna era tra questi". "Ci dicono che va così in questi giorni. Di notte i russi bombardano e la mattina la città si mette in movimento per pulire. Succede così anche nella cattedrale. In una tenda là fuori distribuiscono elmetti, pale, scope e acqua. Poi decine di persone al lavoro, si sente ancora l’odore del carburante del missile. Sia chiaro, gli ucraini sono stanchi, hanno paura per loro e per le loro famiglie, hanno paura per i figli o i coniugi al fronte, da dove i numeri dei morti non arrivano, ma si sa, non sono pochi. Si lamentano, o meglio, ci chiedono come mai facciamo tanta fatica a capire che gli servono più armi, contraerea, aerei.. Perché se i russi non li fermano loro, poi Putin non si accontenterà. Insomma sognano la pace, come vorremmo anche noi", conclude il deputato.
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