Sicurezza
Giustizia: l'appello di Boldrini (Pd), 'aiutate Elena e Mario, clinica rinunci a risarcimento'
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Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "'Mario ha solo me. E io ho il dovere di andare avanti'. Così mi ha detto stamattina Elena Improta, da undici giorni in sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla propria vicenda. Una storia dolorosa, di cui è protagonista appunto il figlio Mario, oggi trentenne purtroppo affetto da tetraparesi spastica: una disabilità gravissima, per la quale 27 anni fa Elena aveva chiesto un risarcimento alla clinica romana in cui il suo Mario era nato, per i danni subiti dal bambino al momento del parto. Tralasciando il fatto sconcertante che abbia dovuto attendere circa trent’anni per un pronunciamento della giustizia, c’è da dire che Elena ha perso la causa e il tribunale l’ha condannata a pagare quasi 300mila euro di spese legali. Soldi che lei non possiede, per recuperare i quali sarebbe costretta a vendere la Casa di Mario, la struttura di co-housing fondata dalla stessa Elena sulle colline dell’Albegna e dove assieme al figlio, sulla base della legge 112 del 2016, cosiddetta 'Dopo di noi', vivono altre otto persone disabili e orfane di madre, a cui viene garantita assistenza". Così inizia il racconto sui social di Laura Boldrini, deputata del Partito democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Non chiede sostegni economici, Elena - continua l'ex presidente dell'aula di Montecitorio -. Chiede che la clinica romana, così come l’assicurazione che ancora non si è pronunciata, accolgano il suo appello ad accettare una mediazione, a raggiungere una transazione bonaria. Ha già provato in due occasioni ad aprire un dialogo con le controparti, ma gli avvocati che seguono lei e Mario non hanno a tutt’oggi ricevuto alcun riscontro". "Alla clinica e all’assicurazione mi appello anch’io: rispondete a Elena e Mario. Rinunciate al maxirisarcimento. Non umiliate una madre e un ragazzo fragile che hanno bisogno dell’aiuto di tutte e tutti noi. E non meritano certo di vedersi sbattuta la porta in faccia. 'Mario ha solo me. E io ho il dovere di andare avanti'", conclude Boldrini.
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