Il Tirreno

Mafia: Richetti (Az), 'riconfermare spirito di legalità e senso dello Stato'

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Roma, 23 mag (Adnkronos) - "La morte, trentuno anni fa, di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, rappresentò un colpo durissimo per tutti quegli italiani che, quotidianamente e con coraggio, facevano la propria parte contro le mafie". Lo dice Matteo Richetti, capogruppo di Azione-Italia viva alla Camera dei deputati. "Anni di lotte e di successi parvero sparire di fronte a tanta ferocia. Non fu così: il Paese seppe reagire e chiese giustizia, la magistratura sperimentò con profitto nuove strategie di contrasto -prosegue-. In altre parole, nessuno indietreggiò o dimenticò Giovanni Falcone: ancora oggi, ricordarne il sacrificio e quello di chi morì con lui, significa riconfermare quello spirito di legalità e senso dello Stato che ci appartengono come comunità nazionale e che fanno da antidoto alla violenza e all'arroganza di tutte le mafie".

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