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Pian degli Ontani, il “Non solo bar” che tiene viva la comunità della Montagna pistoiese

di Carlo Bardini
Pamela Ceccarelli
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Pamela Ceccarelli

Gestito da generazioni dalla famiglia Ceccarelli, è molto più di un bar: fa anche da punto di consegna per i pacchi e informazioni turistiche. E d’estate diventa un centro di ritrovo tra musica, balli ed eventi culturali

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PISTOIA. Forse entrarvi per prendere un solo caffè e uscire, come se fosse un normale bar. Ma nei piccoli paesi di montagna il bar rappresenta molto di più. È un luogo di socializzazione, dove il confronto tra paesani e il voler trascorrere un pomeriggio in compagnia, resta la principale attrattiva. Se poi ci sommi il fatto che in queste realtà geografiche i servizi essenziali sono sempre meno, questi locali sono diventati un punto di riferimento importante anche per svolgere attività collaterali di sostegno alla comunità.

Siamo a Pian degli Ontani, una frazione del Comune di Abetone-Cutigliano sulla Montagna pistoiese, 900 metri sul livello del mare dove gli abitanti in pianta stabile non arrivano a 300. E in questa piccola realtà esiste un bar il cui nome è esemplificativo di come si sia adeguato alle esigenze dei tempi: “Non solo bar”. Lo gestisce la famiglia Sichi, ormai da diverse generazioni. I fratelli Pamela e Gregorio Ceccarelli e la madre Sandra. E al bar due dipendenti che si alternano a turni.

Socializzare

In questo locale non si entra solo per fare colazione o prendere un caffè al volo. Si entra per socializzare. «Nei paesi piccoli il bar è rimasto uno dei pochi posti in cui le persone si confrontano, discutono e forse si parla di politica locale – dice Pamela Ceccarelli –. Noi svolgiamo anche tante attività collaterali a scopo di ricreazione. Naturalmente offriamo al cliente ciò che un bar prevede, ma c’è molto di più».

Ormai da decenni la famiglia Ceccarelli dirimpetto al bar gestisce anche un albergo. Ma gli avi di Pamela e Gregorio, quattro generazioni fa cominciarono la loro attività facendo nascere un bar che faceva anche da emporio. «Poi questa piccola realtà si trasformò, pian piano, nell’albergo di oggi, e dalle ceneri delle baracche che vi erano davanti, negli anni Settanta, nacque il “Non solo bar”. Segno che la gestione di un esercizio simile la mia famiglia lo aveva nel sangue».

Al passo coi tempi

Con il tempo le esigenze sono cambiate. O meglio aumentate. In queste piccole frazioni di montagna, negli ultimi anni, certi servizi sono venuti a mancare. E allora il bar dei Ceccarelli si trasforma. «Un esempio su tutti il fatto che noi teniamo anche i tabacchi. Non tutti i bar ne sono provvisti. Ma andiamo ben oltre. In paese manca l’edicola. Quindi per l’inverno noi compriamo i quotidiani più letti a beneficio dei clienti. Ma d’estate il servizio si amplia. Spesso i turisti delle seconde case, o gli stessi clienti dell’albergo, non hanno modo di spostarsi con le auto e quindi segnalano al bar ciò che desiderano e noi provvediamo a fargli avere i quotidiani».

Un’altra attività che ha implementato il “Non solo bar” è quella di fare da punto di consegna dei pacchi per i corrieri. «Dopo il periodo della pandemia da Covid – dice Pamela Ceccarelli – questa operazione si è molto semplificata e quindi se qualcuno deve ricevere un pacco ma non si trova in casa, dà al corriere il nostro indirizzo e ci occupiamo di farglielo avere. A questo poi possiamo anche aggiungere che fungiamo da punto informazioni turistiche».

Un servizio per la cittadinanza

Insomma, un bar che ha voluto negli anni essere sempre più un servizio per la cittadinanza. «Ed è per questa ragione – prosegue – che lavorando anche d’armonia con altre realtà presenti sul posto, siamo diventati un luogo di ritrovo per aperitivi, giochi e serate danzanti. In estate organizziamo piano bar e balli all’aperto nel nostro ampio giardino. Vengono proposti anche giochi di società e animazione. La discoteca/sala polivalente adatta per cerimonie, eventi e feste di ogni genere. All’esterno, in estate e inverno la struttura in legno che si chiama “Baracchina Veleno” è praticamente una proiezione all’esterno delle attività del bar».

E la cultura? «Ogni anno allestiamo gli spazi per ospitare mostre fotografiche. E da poco abbiamo fatto un accordo con l’associazione “L’Altrolato del caposaldo”, legata ai fatti della Seconda guerra mondiale, e abbiamo concesso una stanza per ospitare modellini della Seconda guerra mondiale». Chi arriva a Pian degli Ontani ed entra a prendere un caffè al “Non solo bar” sappia che in quella tazzina non c’è solo il sapore di caffeina, c’è l’aroma di una storia di resistenza. 

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