Sicurezza
Cambiano le regole per i pedoni nel nuovo Codice della Strada: attraversamenti, marciapiedi e molto altro – Rischio multe
La riforma approvata in prima battuta dal Consiglio dei ministri punta a rafforzare la sicurezza degli utenti più vulnerabili. Ecco le novità previste, gli obblighi di prudenza e le sanzioni contemplate, in attesa del completamento dell’iter legislativo e dell’entrata in vigore delle disposizioni
Non soltanto automobilisti, motociclisti e conducenti di monopattini. Nel nuovo Codice della strada cambia anche il quadro delle responsabilità per chi si sposta a piedi, con disposizioni che puntano a rendere più sicuri gli attraversamenti e a ridurre i comportamenti potenzialmente pericolosi. Il principio è semplice: proteggere gli utenti più vulnerabili non significa esonerarli da ogni obbligo di prudenza. Il provvedimento ha ottenuto il primo via libera del Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, ma il percorso legislativo non è ancora concluso. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli incidenti e le vittime della strada, attraverso una revisione delle regole e delle sanzioni. Nel nuovo impianto, dunque, anche i pedoni sono chiamati a prestare maggiore attenzione alle modalità con cui attraversano, camminano lungo la carreggiata e si rendono visibili agli altri utenti. La questione riguarda un numero tutt’altro che marginale di persone. I dati richiamati nel dibattito sulla riforma indicano oltre 5.000 pedoni morti nel decennio 2016-2025, con 419 vittime nel solo 2025. Una parte degli incidenti mortali si è verificata proprio in corrispondenza delle strisce pedonali, a dimostrazione del fatto che un attraversamento regolamentare non elimina automaticamente ogni rischio.
Strisce pedonali, non basterà avvicinarsi per attraversare
Una delle novità più rilevanti riguarda il comportamento da tenere prima di impegnare un attraversamento pedonale. Il pedone dovrà fermarsi brevemente e verificare che i conducenti dei veicoli in arrivo abbiano notato la sua presenza e stiano rallentando. L'intento è evitare che qualcuno si immetta sulle strisce senza accertarsi delle condizioni del traffico, confidando esclusivamente nel diritto di precedenza. Una volta iniziato l'attraversamento, inoltre, sarà necessario mantenere una traiettoria regolare, evitando cambi improvvisi di direzione o movimenti imprevedibili che potrebbero mettere in difficoltà chi è al volante. Per la violazione delle nuove disposizioni sono previste sanzioni pecuniarie. Gli importi devono essere verificati sulla versione definitiva della tabella sanzionatoria prima della pubblicazione: le cifre riportate nelle ricostruzioni circolate finora non sono del tutto uniformi. La maggiore attenzione richiesta a chi cammina non cancella, naturalmente, gli obblighi di chi guida. Gli automobilisti devono rallentare e fermarsi per consentire il passaggio ai pedoni che hanno già iniziato ad attraversare e a quelli che si accingono a farlo, secondo le disposizioni previste per gli attraversamenti pedonali.
Automobilisti, resta l'obbligo di dare la precedenza
La riforma non trasferisce sui pedoni tutta la responsabilità della sicurezza stradale. Chi conduce un veicolo deve continuare a prestare particolare attenzione in prossimità delle strisce, moderando la velocità e fermandosi quando necessario. Gli importi delle multe per chi non rispetta la precedenza dipendono dalla specifica violazione e dalla formulazione definitiva delle disposizioni. Per questo, prima di indicare cifre precise, è necessario distinguere le sanzioni previste per il conducente da quelle che riguardano il comportamento del pedone. Il punto centrale resta la prevenzione: l'attraversamento deve essere affrontato con prudenza da entrambe le parti, senza che il diritto di precedenza venga interpretato come una garanzia assoluta contro ogni possibile pericolo.
Di notte servirà essere visibili
Tra le disposizioni dedicate ai pedoni figura anche l'attenzione alla visibilità nelle ore notturne. Fuori dai centri abitati, quando si cammina sulla carreggiata e non si dispone di un percorso pedonale protetto, diventano fondamentali gli accorgimenti che permettono agli automobilisti di individuare tempestivamente chi si trova sulla strada. La disciplina richiamata nel testo della riforma prevede l'impiego di dispositivi ad alta visibilità, come giubbotti o bretelle catarifrangenti, oppure di un'illuminazione adeguata. L'obbligo non va esteso indistintamente a chiunque cammini di notte: occorre considerare le condizioni specifiche indicate dalla norma, comprese le differenze tra carreggiata, marciapiedi e centri abitati. Le sanzioni previste per chi non rispetta gli obblighi di visibilità devono essere riportate facendo riferimento alla versione definitiva del provvedimento, così da evitare di attribuire al nuovo Codice importi non ancora confermati.
Attraversamenti, vietato tagliare gli incroci in diagonale
Le regole riguardano anche il punto in cui si attraversa. In presenza di strisce pedonali, sottopassi o sovrappassi, il pedone dovrà utilizzare gli attraversamenti predisposti, rispettando le distanze e le condizioni previste dalla disciplina stradale. Quando non esistono attraversamenti nelle vicinanze, il passaggio sulla carreggiata dovrà avvenire con particolare cautela e dando la precedenza ai veicoli. Il testo di riferimento indica come soglia i 100 metri, ma l'applicazione concreta va letta alla luce delle disposizioni definitive. Tra i comportamenti da evitare figurano il taglio diagonale degli incroci e il passaggio davanti a autobus o tram fermi alle fermate, situazioni nelle quali la visuale può essere limitata e il rischio di collisione aumenta. Un'attenzione specifica riguarda anche chi attraversa correndo, sbucando tra le vetture in sosta o passando in punti caratterizzati da scarsa visibilità, come curve e dossi. In questi casi il pericolo non riguarda soltanto il pedone, ma anche la possibilità che un conducente non abbia il tempo materiale per reagire.
Se manca il marciapiede, da quale lato bisogna camminare?
Anche il percorso lungo la strada è regolamentato. Quando manca il marciapiede, il pedone deve seguire le indicazioni previste per il tipo di strada, tenendo conto del senso di circolazione e della possibilità di vedere i veicoli in arrivo. Sulle strade a doppio senso, camminare sul lato opposto rispetto al senso di marcia dei veicoli consente generalmente di osservare il traffico che sopraggiunge. Sulle strade a senso unico valgono invece le specifiche disposizioni previste per quella configurazione. Il rispetto degli spazi pedonali è un altro elemento della sicurezza urbana. Marciapiedi e percorsi destinati a chi cammina non devono essere trasformati in aree di transito per mezzi che possano ostacolare o mettere in pericolo le persone. Le nuove disposizioni intervengono anche sul comportamento dei veicoli che costituiscono un intralcio per i pedoni.
Smartphone mentre si attraversa: la multa proposta non c'è
Nel confronto sulla riforma era stata avanzata anche l'ipotesi di introdurre una sanzione specifica per chi utilizza il telefono cellulare mentre attraversa la strada, con particolare riferimento ai pedoni distratti dallo schermo. Questa misura, tuttavia, non risulta inserita nel testo approvato dal Consiglio dei ministri secondo le ricostruzioni disponibili. Non è quindi corretto presentare la multa ipotizzata durante la fase di elaborazione come una sanzione già prevista dalla riforma. Resta comunque il problema della distrazione: attraversare senza prestare attenzione al traffico può compromettere la sicurezza personale e quella degli altri utenti. La prudenza è necessaria anche in assenza di una specifica sanzione dedicata all'uso dello smartphone.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
Il via libera del 13 ottobre rappresenta una tappa del percorso di revisione del Codice della strada, non la conclusione dell'iter. Le nuove disposizioni dovranno completare i passaggi previsti prima di diventare operative. La data del 1° gennaio 2028 indicata nelle ricostruzioni della riforma deve essere letta alla luce del calendario definitivo e delle eventuali norme transitorie. Prima di pubblicare un'indicazione categorica sull'entrata in vigore, è opportuno verificare il testo ufficiale e le disposizioni che regolano l'efficacia delle singole misure. La direzione della riforma è comunque chiara: rendere più sicura la circolazione coinvolgendo tutti gli utenti della strada. Per i pedoni questo significa attraversare con attenzione, evitare manovre imprevedibili, rispettare gli spazi dedicati e rendersi visibili quando le condizioni lo richiedono. Per gli automobilisti resta fondamentale riconoscere la vulnerabilità di chi si muove a piedi e rispettare la precedenza.
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