Il fatto
In trenta per il Master Executive in Management dei Terminal Portuali
Il percorso nasce per rafforzare le competenze manageriali e operative dei professionisti della portualità, in risposta alle esigenze delle imprese terminaliste
Prende ufficialmente il via, presso Terminal Napoli – Stazione Marittima, la prima edizione del Master Executive in Management dei Terminal Portuali, promosso da Assiterminal e ForMare, con il patrocinio di Assoporti. Il percorso nasce per rafforzare le competenze manageriali e operative dei professionisti della portualità, in risposta alle esigenze delle imprese terminaliste. La prima edizione coinvolge 30 discenti provenienti da 13 realtà aziendali del settore terminalistico portuale, operanti nella movimentazione delle merci e nella gestione dei flussi di passeggeri. La classe riunisce figure di vertice, responsabili delle aree operative, portuali e terminalistiche, delle risorse umane, delle funzioni commerciali, marketing e customer service, della comunicazione, nonché della qualità, della sicurezza, dell’ambiente e della digitalizzazione. Con un’età compresa tra 24 e 58 anni, i partecipanti portano esperienze e prospettive differenti, favorendo una lettura trasversale della gestione aziendale.
“Siamo estremamente soddisfatti – sottolinea il Presidente di Assiterminal, Tomaso Cognolato - della risposta ottenuta con questa prima edizione del Master, che ha superato ogni aspettativa, tanto da costringerci a chiudere anticipatamente le iscrizioni. È la conferma che esiste una domanda concreta di alta formazione su temi strategici per il futuro del sistema marittimo-portuale. Abbiamo costruito un percorso innovativo, unico nel suo genere, con un corpo docente di altissimo profilo e la condivisione di esperienze pratiche e operative. Altrettanto significativa è la qualità dei partecipanti, professionisti e manager che contribuiranno ad arricchire il confronto e lo scambio di esperienze. Investire sull’alta formazione e sulla crescita delle competenze significa contribuire alla costruzione di un sistema portuale sempre più competitivo, innovativo e in grado di affrontare le grandi trasformazioni in atto. I terminal rappresentano il vero motore dei porti italiani e l’anello di congiunzione tra mare e terra: dalla loro capacità di evolvere, innovare e competere passa una parte importante della competitività dell’intero sistema logistico nazionale”.
“L’avvio di questo Master – dichiara Fabrizio Monticelli, CEO di ForMare - rappresenta per ForMare un ulteriore passo nel percorso intrapreso per rafforzare le competenze manageriali nel settore marittimo-portuale. Con questa nuova collaborazione, ampliamo il nostro impegno nell’alta formazione executive, concentrandoci sugli asset logistici e terminalistici, che rivestono un ruolo strategico per la competitività dell’intero comparto. Il percorso nasce dall’ascolto delle esigenze espresse dalle aziende e dalla consapevolezza che, in un settore articolato e in continua evoluzione, sia fondamentale offrire ai professionisti una visione trasversale delle diverse attività: dagli aspetti gestionali e organizzativi a quelli economici, giuridici e operativi. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione strumenti concreti e occasioni di confronto qualificato, accompagnando manager e imprese nell’affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni del settore”.
“Il progetto – evidenzia il direttore scientifico, Davide Maresca - nasce dalla necessità di rispondere tempestivamente alle trasformazioni strutturali che stanno ridefinendo il mercato terminalistico e, al tempo stesso, alla crescente complessità del quadro normativo che disciplina le concessioni demaniali portuali e le procedure competitive. L'impianto scientifico del Master mira a fornire alla classe dirigente competenze specialistiche e interdisciplinari, unendo la conoscenza degli aspetti giuridici e contrattuali a una visione strategica e alle competenze operative necessarie per affrontare le nuove sfide e rafforzare la competitività dei terminal”.
Il programma si articola in 12 moduli e 84 ore di lezione, dal 18 settembre al 12 dicembre 2026, alternando quattro weekend in presenza a Napoli, Roma, Venezia e Genova e tre da remoto. Il primo modulo, dedicato allo scenario globale delle infrastrutture portuali e dei terminal, vede gli interventi di Alessandro Panaro (SRM) e Oliviero Baccelli (Università Bocconi), con la testimonianza di Alberto Pagani (Università di Bologna).
La giornata di domani sarà dedicata all’impresa terminalista, con Gian Enzo Duci (ESA) e Giovanni Satta (Università degli Studi di Genova) e le testimonianze di Umberto Masucci (FHP Group e The International Propeller Clubs), Michele Zaccaria (Salerno Container Terminal) e Francesco Parola (Universitas Mercatorum e Autorità di Regolazione dei Trasporti).
Sotto la direzione scientifica dell’avvocato Davide Maresca, il Master combina lezioni, casi aziendali ed esercitazioni, con il contributo di manager, professionisti ed esperti del settore. Il percorso approfondisce i modelli di gestione, il quadro giuridico e regolatorio, le concessioni e i contratti, i processi operativi e il lavoro nei terminal. Completano il programma digitalizzazione e automazione, sostenibilità, compliance, governance finanziaria, fiscalità e comunicazione strategica. L’obiettivo è rafforzare le competenze necessarie per affrontare le sfide quotidiane del settore terminalistico, integrando gli aspetti strategici, organizzativi e operativi della gestione aziendale.
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