Accise sul diesel, nuova proroga degli sconti in arrivo: sotto osservazione anche la benzina
L’attuale provvedimento, che riduce di 17 centesimi il costo del gasolio, scade tra due giorni. La proiezione di Adusbef: per i rifornimenti diesel, con i listini attuali, si spendono 695 euro in più all’anno ad autovettura rispetto al 2025
Si va verso un'altra proroga degli sconti sulle accise sul diesel, mentre tecnici e forze di maggioranza studiano gli aiuti selettivi annunciati dal governo. L'attuale provvedimento varato dal governo giovedì scorso che riduce di 17 centesimi il costo del gasolio scade tra due giorni: l'idea su cui si ragiona è quella di varare un altro intervento simile per 7-10 giorni. La breve durata sarebbe giustificata dalla estrema incertezza dello scenario geopolitico che influisce sui prezzi dei carburanti.
Gli aumenti della benzina
Sotto osservazione anche la benzina, esclusa finora da questa tornata di sconti, ma i cui aumenti - oggi il prezzo medio è 2,120 euro al litro in città e 2,212 euro in autostrada - preoccupano non poco, tanto che non è escluso si debba intervenire anche su questo capitolo. L'attesa consentirebbe anche di definire con più precisione lo scenario in cui muoversi per gli interventi economici, visto che il 22 settembre si saprà se il rapporto deficit/Pil resterà sopra o sotto la soglia del 3% che decide l'uscita dalla procedura di infrazione europea. Una variabile che influirà sulle risorse che il governo avrà a disposizione per alleviare il peso della corsa dei prezzi dei carburanti e in generale per la manovra di bilancio da delineare a metà ottobre.
Quanto incidono i rincari
Ai prezzi attuali del gasolio la spesa per i rifornimenti di diesel (nell'ipotesi di due pieni al mese) sale in Italia di quasi +695 euro annui ad autovettura rispetto ai prezzi medi del gasolio in vigore nel 2025. Lo afferma Adusbef, che ha realizzato delle proiezioni sulla spesa alla pompa degli automobilisti considerati i nuovi record raggiunti dai carburanti. Se si confrontano i listini attuali con il prezzo medio di benzina e gasolio registrato nel 2025, la spesa annua per i rifornimenti di verde risulta più elevata di 465,6 annui ad autovettura - analizza Adusbef - Se si considera il numero di automobili alimentate a benzina circolanti nel nostro Paese, la maggiore spesa complessiva raggiunge i +7,9 miliardi di euro. Per il gasolio, invece, la spesa annua a singola auto, e sempre nell'ipotesi di due pieni al mese, nel confronto con la media del 2025 sale di ben 694,8 euro annui, pari ad un aggravio da +11,5 miliardi di euro sul totale delle vetture diesel circolanti in Italia. I listini alla pompa attuali, quindi, se non efficacemente contrastati, determinerebbero per le famiglie italiane una stangata potenziale da complessivi 19,4 miliardi di euro annui sui rifornimenti di benzina e gasolio, che avrebbe effetti a cascata su bilanci, potere d'acquisto e consumi, e ricadute disastrose sull'economia nazionale.
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