In aggiornamento
Tutte le agevolazioni fiscali e i bonus per associazioni e società sportive dilettantistiche: alcuni sono quasi sconosciuti
Un quadro chiaro e aggiornato delle misure fiscali pensate per sostenere lo sport dilettantistico, tra regimi agevolati, esenzioni e obblighi rivisti, per aiutare dirigenti e volontari a orientarsi in una normativa spesso complessa e in continua evoluzione
Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) rappresentano una delle realtà più dinamiche del panorama sportivo italiano. Nonostante la loro diffusione, molte strutture non sfruttano appieno le agevolazioni fiscali previste dalla normativa, pensate proprio per alleggerire il carico tributario e semplificare la gestione amministrativa.
Chi può accedere ai benefici fiscali
Possono usufruire delle agevolazioni le ASD e le SSD che, nell’anno d’imposta precedente, hanno registrato proventi commerciali non superiori a 400.000 euro. Il pacchetto di vantaggi comprende:
- determinazione forfettaria del reddito imponibile;
- calcolo agevolato dell’IVA;
- semplificazioni contabili e dichiarative;
- riduzione degli obblighi di certificazione dei corrispettivi.
Differenze tra ASD e SSD
Associazione Sportiva Dilettantistica
È un ente senza scopo di lucro, fondato su un rapporto associativo e democratico. Non esiste un “proprietario”: tutti i soci hanno pari diritti. Il presidente rappresenta l’associazione con responsabilità personale limitata. Costi di gestione contenuti e costituzione semplice (spesso basta una scrittura privata registrata).
Società Sportiva Dilettantistica
È una società di capitali, spesso una Srl, pur mantenendo l’assenza di scopo di lucro. Responsabilità limitata al capitale investito. Struttura più complessa, con costi di costituzione e gestione più elevati. Richiede atto notarile, iscrizione al Registro Imprese e capitale sociale. Entrambe devono essere iscritte al RASD – Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche e accedono alle stesse agevolazioni fiscali.
Novità fiscali dal 1° gennaio 2026
Il 2026 introduce cambiamenti rilevanti per ASD e SSD:
- Eliminazione della detassazione dei proventi di due eventi annui (limite 51.645,69 euro).
- Rimozione del tetto ai pagamenti in contanti oltre i 1.000 euro, ora allineato alla disciplina generale.
- Passaggio da “esclusione” a “esenzione IVA” per le prestazioni rese: i benefici restano, ma aumentano gli adempimenti amministrativi.
Regime fiscale agevolato: Legge 398/1991
La Legge 398/1991 è il pilastro delle agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico.
Reddito imponibile IRES
- Applicazione di un coefficiente di redditività del 3% sui proventi commerciali.
- Aliquota IRES al 24% sul reddito così determinato.
- Per le SSD senza scopo di lucro concorrono tutti i redditi.
- Per le ASD non commerciali il reddito complessivo deriva da fondiario, capitale, impresa e redditi diversi.
Agevolazioni IVA
- Le ASD e SSD senza fini di lucro applicano la detrazione forfettaria del 50% dell’imposta, come previsto dall’art. 74, comma 6, DPR 633/1972.
Come aderire al regime agevolato
Per accedere alla 398/1991, se si rispettano i limiti di proventi:
- comunicazione preventiva alla SIAE;
- comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
- La richiesta va inviata prima dell’inizio dell’anno solare in cui si intende applicare il regime.
Mancata comunicazione alla SIAE
La circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che:
- l’agevolazione non decade se l’associazione ha tenuto un comportamento concludente e ha inviato la comunicazione all’Agenzia;
- resta la sanzione da 250 a 2.000 euro (art. 11, Dlgs 471/1997).
Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
Va effettuata con le stesse modalità della dichiarazione dei redditi, tramite quadro VO della dichiarazione IVA.
L’opzione è valida per 5 anni, salvo revoca.
Esoneri e obblighi dal 2026
Con il passaggio all’esenzione IVA, cambiano alcuni adempimenti.
Esoneri previsti dalla 398/1991
- niente scritture contabili;
- niente fatturazione (salvo sponsorizzazioni, diritti TV/radio, pubblicità);
- niente scontrini o ricevute fiscali;
- niente dichiarazione IVA.
Obblighi da rispettare
- conservare e numerare le fatture di acquisto;
- registrare entro il 15 del mese successivo i corrispettivi commerciali;
- versare l’IVA trimestrale entro il 16 del secondo mese successivo;
- annotare separatamente proventi non imponibili, plusvalenze e operazioni intracomunitarie.
️ Agevolazioni sulle imposte indirette
ASD e SSD iscritte al RASD beneficiano anche di:
- Esenzione dall’imposta di bollo su atti, contratti, istanze e documenti (compresi contratti di locazione e convenzioni per impianti sportivi).
- Imposta di registro fissa a 200 euro per atti costitutivi e trasformazioni.
- Regime agevolato per le sponsorizzazioni: deducibilità totale fino a 200.000 euro annui, con piena detraibilità IVA per lo sponsor.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
