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L'elezione

RetiAmbiente, Aldo Iacomelli presidente: «Una Tari unica per tutto l’ambito»

di Francesco Paletti

	A dx Aldo Iacomelli: una tassa unica sui rifiuti è uno dei suoi obiettivi
A dx Aldo Iacomelli: una tassa unica sui rifiuti è uno dei suoi obiettivi

È stato votato dal 95% dell’assemblea: prende il posto di Daniele Fortini

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Iacomelli sì. Nella settimana arroventata dalla polemica a distanza fra l’assessore regionale all’ambiente David Barontini e il sindaco di Peccioli, e numero uno dell’Ato Toscana Costa, Renzo Macelloni sull’ossicombustore, l’assemblea di RetiAmbiente, il gestore del ciclo integrato dei rifiuti urbani nelle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara, si ricompatta e, quasi all’unanimità, affida al presidente di Aamps, la società incaricata del servizi di igiene urbana e ambientale nel Comune di Livorno, l’eredità di Daniele Fortini.

È Aldo Iacomelli il nuovo presidente di RetiAmbiente, eletto nel corso dell’assemblea di ieri «con i voti a favore del 95% del capitale sociale presente», come recita il comunicato finale che dà conto dell’esito dell’assemblea. Concretamente vuol dire che lo hanno votato tutti i comuni presenti, eccezion fatta per Porcari (che ha votato contro) e Pietrasanta (astenuto) .

«Sono felice, ma è soprattutto una bella responsabilità – spiega a caldo il nuovo “numero uno” – : penso sia stato valorizzato soprattutto il mio profilo fortemente tecnico, ma sono anche consapevole che non è una delega in bianco e, dunque, bisogna subito mettersi al lavoro». Per ora non lascerà Aamps, «ma il mio impegno – chiarisce subito – sarà quasi esclusivamente dedicato a RetiAmbiente, anche perché in questi anni, a Livorno, abbiamo fatto crescere un ottimo staff su cui investire e sono certo che, insieme al Comune, non sarà difficile gestire la transizione».

Glissa garbatamente sui temi al centro delle recenti polemiche politiche («Ossicombustore? Prima mi faccia studiare» sorride) , ma le idee sono chiare e gli obiettivi ambiziosi. A cominciare dal primo, decisamente impegnativo: «Vorrei arrivare a una Tari unica per tutto l’ambito territoriale, una tariffa giusta e che non cresca all’infinito». Poi le altre due priorità: «Valorizzare al massimo il modello di “in house providing” che i cento sindaci dell’Ato Toscana Costa hanno deciso di darsi, un servizio interamente pubblico che è anche un patrimonio politico da difendere – dice -. Poi attenzione massima alla sicurezza sul lavoro e a offrire un lavoro buono con un salario giusto». Eletto anche il nuovo consiglio d’amministrazione, con le conferme dell’avvocato Ida Di Crosta (che assume anche il ruolo di vicepresidente) , della pisana Sandra Munno e del capannorese Giuseppe Maurizio Gatti e il nuovo ingresso di Gianluca Brizzi, in rappresentanza del territorio della Toscana settentrionale.

Nominato il nuovo collegio sindacale che è presieduto dall’ex consigliere d’amministrazione Federico Cartei e completato da Pierlio Baratta e Chiara Raffaelli (con Sergio Volterrani e Gabriele Guidi nel ruolo di sindaci supplenti) . L’assemblea di ieri è volata alta, al di sopra delle questioni più spinose al centro delle polemiche degli ultimi mesi: dall’ossicombustore al gestore unico dei rifiuti. Ma già a settembre quei fascicoli saranno di nuovo sul tavolo. Basta leggere la nota con cui il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo ha salutato l’elezione del presidente e del cda per rendersene conto: «Al nuovo vertice chiediamo uno scatto in avanti – ha detto -. Servono gli impianti necessari a chiudere davvero il ciclo, aumentando recupero e riciclo, facendo crescere ancora la raccolta differenziata e riducendo progressivamente il ricorso alla discarica». Poi l’organizzazione della stessa RetiAmbiente, che è nata «con la prospettiva di una gestione integrata dei rifiuti nell’Ato Toscana Costa e oggi serve cento comuni delle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa-Carrara. Ora quella dimensione territoriale deve tradursi sempre di più in una vera integrazione industriale».

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