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Agricoltura e territori, i Distretti toscani consegnano a Giani le proposte per la nuova stagione delle politiche regionali

di Redazione web

	Al centro Eugenio Giani e Giacomo Sanavio 
Al centro Eugenio Giani e Giacomo Sanavio 

Un confronto pubblico che mette al centro il ruolo dell’agricoltura toscana, con idee e priorità condivise dai territori per orientare la programmazione regionale dei prossimi anni

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CASTELLINA MARITTIMA. È stato consegnato al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il documento "Agricoltura, territori e comunità – Le proposte dei Distretti rurali e biologici per la Conferenza Regionale dell'Agricoltura e il nuovo Programma Regionale di Sviluppo della Toscana", elaborato congiuntamente dai Distretti rurali e biologici toscani come contributo alla definizione delle future politiche regionali. La consegna è avvenuta nell'ambito della tavola rotonda "Dalla spiga alla tavola: qualità, gusto, benessere. Ma è tutta farina del nostro sacco?", organizzata a Castellina Marittima dal Comune di Castellina Marittima, da Slow Food Costa degli Etruschi e dalla Pro Loco di Castellina Marittima, con il coordinamento di Giacomo Sanavio.

Partecipanti alla tavola rotonda

Al confronto hanno preso parte Annalena Puglisi, Assessore del Comune di Castellina Marittima, Francesco Bertanzon, Presidente del Distretto Rurale Terre pisano livornesi, Stefano Berti, Direttore del GAL Terre Etrusche, Irene Balducci e Federico Leoni della Scuola Superiore Sant'Anna, Marina Lauri, responsabile agricoltura di ANCI Toscana, Paolo Rossi, Direttore di Confagricoltura, e Massimo Rovai, Presidente di Slow Food Toscana.

Presentazione dell’esperienza ALL Tuscany

Nel corso del dibattito è stata presentata dai ricercatori del Gruppo di Agroecologia della Scuola Superiore Sant'Anna l'esperienza di ALL Tuscany, il Living Lab regionale per la transizione agroecologica, quale esempio di laboratorio vivente fondato sulla collaborazione tra ricerca, imprese agricole, istituzioni e comunità locali per accompagnare l'innovazione dei sistemi agroalimentari e la diffusione dell'approccio agroecologico in Toscana.

Presenze istituzionali all’incontro

All’incontro hanno partecipato anche: il Consigliere Regionale, Federico Eligi, i Sindaci di Castellina Marittima, Alessandro Giari, di Santa Luce, Giamila Carli, di Orciano Pisano, Enrico Grechi, l’Assessore di Riparbella, Alessandro Lucibello Piani, il Presidente del Distretto Rurale e Biologico della Val di Cecina, Davide Bettini, il Presidente del Consorzio di Bonifica 5, Francesco Filippi.

Apprezzamento del Presidente Giani e impegni futuri

Nel corso dell'incontro il Presidente Eugenio Giani ha ricevuto il documento sottoscritto dai Distretti e ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, impegnandosi a tenere nella massima considerazione le proposte e le riflessioni contenute nel testo nell'ambito del percorso che porterà alla definizione del nuovo Programma Regionale di Sviluppo e delle politiche agricole della prossima legislatura.

Contenuti e obiettivi del documento

Il documento nasce dal confronto sviluppato nei territori e rappresenta una piattaforma programmatica che individua dieci priorità strategiche per rafforzare il sistema agricolo toscano, valorizzando il ruolo dell'agricoltura come infrastruttura economica, ambientale e sociale della Regione. Tra i temi affrontati figurano il riconoscimento economico dei servizi ecosistemici, la transizione agroecologica, il rilancio della progettazione integrata, il rafforzamento della cooperazione per l'innovazione, la valorizzazione dei Distretti rurali e biologici, l'integrazione tra agricoltura, salute e beni comuni, il sostegno alla zootecnia nelle aree interne attraverso servizi veterinari adeguati, il miglioramento dell'accesso alla terra e al credito, il rafforzamento della formazione imprenditoriale e la semplificazione della pubblica.

Principio fondamentale: reddito adeguato agli agricoltori

Alla base di ogni politica agricola deve tuttavia essere posto un principio fondamentale: garantire un reddito adeguato agli agricoltori e assicurare la sostenibilità economica delle imprese. Per raggiungere questo obiettivo non sono sufficienti contributi occasionali o misure emergenziali, ma occorrono risposte strutturali.

Politiche del cibo e filiere agroalimentari

Due sono gli ambiti di intervento ritenuti prioritari: la costruzione di autentiche politiche del cibo e il consolidamento delle filiere agroalimentari. Filiere più organizzate e integrate possono infatti migliorare l’accesso ai mercati, favorire l’innovazione, accrescere il valore aggiunto delle produzioni e rafforzare la capacità competitiva delle imprese agricole. La nuova programmazione della Politica agricola comune e del Complemento regionale per lo sviluppo rurale dovrà pertanto sostenere con decisione questi processi attraverso bandi per le progettazioni integrate di filiera e distretto.

Agricoltura come politica trasversale di sviluppo

Uno degli elementi qualificanti del documento è la richiesta che la prossima programmazione regionale riconosca l'agricoltura non come un comparto settoriale, ma come una politica trasversale di sviluppo, capace di contribuire contemporaneamente alla competitività economica, alla tutela dell'ambiente, alla salute, alla sicurezza alimentare, alla coesione sociale e alla vitalità delle aree interne.

Ruolo centrale dell’agricoltura nella nuova legislatura regionale

I Distretti chiedono inoltre che le proposte contenute nel documento costituiscano un riferimento per la predisposizione del prossimo Programma Regionale di Sviluppo della Toscana, affinché l'agricoltura, i sistemi agroalimentari e i territori rurali assumano un ruolo centrale nelle strategie della nuova legislatura regionale.

Dichiarazione dei Distretti firmatari

«La disponibilità manifestata dal Presidente Giani – sottolineano i Distretti firmatari – rappresenta un importante segnale di attenzione verso il lavoro svolto dai territori. L'auspicio è che il confronto avviato con la Conferenza Regionale dell'Agricoltura possa tradursi in scelte concrete, capaci di rafforzare la competitività delle imprese agricole, valorizzare le comunità rurali e rendere l'agricoltura uno degli assi strategici dello sviluppo della Toscana nei prossimi anni.»

Documento aperto a ulteriori adesioni

Il documento rimane aperto a ulteriori adesioni da parte dei Distretti e delle realtà che condividono l'obiettivo di costruire una nuova stagione di politiche regionali fondate sulla sostenibilità, sulla cooperazione e sul protagonismo dei territori.

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