Viareggio e la Fondazione Carnevale, quando la politica è senza ritegno: Monti si dimetta
La neo sindaca Sara Grilli ha nominato nuovo presidente della Fondazione Carnevale un ex manager di Fs: la città non può accettare questa scelta
E poi ci lamentiamo se i cittadini continuano, masicciamente, a disertare le urne... La colpa principale è della politica, che scava un fossato sempre più ampio e profondo tra la propria autoreferenzialità e gli stati d’animo, le esigenze e le aspirazioni delle comunità.
Succede ogni giorno e viene fatto pensando esclusivamente agli equilibri interni e alle necessità di spartizione delle poltrone e degli incarichi, calpestando sensibilità e senso del rispetto e della dignità. Quanto avvenuto a Viareggio grida vendetta.
La neo sindaca Sara Grilli ha nominato quale nuovo presidente della Fondazione Carnevale il manager campano Riccardo Maria Monti. Non lo conosciamo e quindi ci dobbiamo fidare di quanto affermato dalla prima cittadina, secondo cui si tratta di «una personalità di altissimo profilo, che unisce competenze, relazioni internazionali e conoscenza dei processi di promozione dei territori».
Audio commento – La politica senza ritegno
Il profilo giusto ci sarebbe tutto, quindi. Ma non c’è il curriculum giusto. Perché Viareggio, città sì del Carnevale ma anche e soprattutto della strage alla stazione ferroviaria del 29 giugno 2009, dove morirono 32 persone i cui corpi martoriati e inceneriti dalle ustioni rappresentano un manifesto di quale danno possa causare l’Italia delle disfunzioni, non può accettare supinamente la nomina di Monti. Quest’ultimo, in passato, ha ricoperto il ruolo di presidente di Italferr, azienda che si occupa di progettare e coordinare la costruzione di nuove linee ad alta velocità e di ammodernamento della rete ferroviaria e che è interamente di proprietà di Ferrovie dello Stato italiane. Ovvero la società per il cui ex amministratore delegato Mauro Moretti si sono recentemente aperte le porte del carcere dopo la condanna definitiva per il reato di disastro ferroviario colposo.
Ci spiace per l’ottimo manager Monti, ma a questo punto dovrebbe essere lui a mettere in campo quel ritegno dimenticato dalla politica e, come primo atto da presidente della Fondazione Carnevale, dimettersi.
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