Il Tirreno

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La manifestazione

Portuali verso un nuovo sciopero per la pace

di Maurizio Campogiani

	La manifestazione dell'autunno scorso
La manifestazione dell'autunno scorso

Usb al lavoro per promuovere una iniziativa di solidarietà contro la guerra con al centro i lavoratori portuali

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Sciopero internazionale per la pace, si replica. Dopo l’iniziativa che il 6 febbraio scorso ha visto protagonisti i lavoratori portuali di quasi trenta scali marittimi in tutto il mondo, l’Usb è al lavoro per riprovarci nel mese di maggio.

A fronte dell’attuale situazione in Medio Oriente, l’organizzazione sindacale è intenzionata a riproporre la giornata internazionale di azione “I portuali non lavorano per la guerra”. Ciò, al fine di sviluppare ulteriormente azioni di solidarietà che prendano posizioni chiare e nette contro le guerre e i genocidi.

“Soprattutto ora che ci troviamo di fronte alla possibilità di un’escalation militare ancora più ampia –scrive Usb – è importante dire “no” alla guerra e all’aggressione imperialista dei governi”. “Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i popoli e i Paesi vittime di queste aggressioni”, continuano in una nota da Usb.

Ma l’organizzazione sindacale si schiera anche contro il trasferimento dei costi delle guerre sui salari insufficienti dei lavoratori e contro il taglio dei servizi pubblici essenziali di cui in Italia c’è assoluto bisogno.

“Diciamo anche no – prosegue Usb – alla militarizzazione delle infrastrutture strategiche e al loro utilizzo affinché i governi e i monopoli possano versare il sangue di altri popoli, chiudendo gli spazi di dissenso e trasformando i lavoratori portuali e delle infrastrutture chiave in bersagli di ritorsioni. Al contrario, diciamo “sì” al rafforzamento della lotta per salari migliori, condizioni di lavoro migliori, misure reali di salute e sicurezza e un accesso effettivo alle pensioni che ci consentano di godere dei frutti di una vita di lavoro”.

Di qui la decisione di mettersi subito al lavoro per fissare una nuova manifestazione a livello internazionale per il mese di maggio, anche per approfondire il dibattito con tutti quei sindacati che desiderano impegnarsi nella stessa direzione di lotta, per difendere i diritti dei portuali e dei lavoratori in generale. “Ci siamo riusciti il 6 febbraio – sottolineano dal sindacato – e siamo pronti a farlo di nuovo”.

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