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Toscana

La previsione

Meteo in Toscana, torna la neve: ma a preoccupare è la pioggia – Poi arriva il freddo? Cosa dice l’ultima analisi

di Tommaso Silvi

	A sinistra la situazione attuale a destra l'anomalia delle precipitazioni prevista a febbraio (Elaborazione Cmt)
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A sinistra la situazione attuale a destra l'anomalia delle precipitazioni prevista a febbraio (Elaborazione Cmt)

Il punto della situazione a cura del Centro Meteo Toscana

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Risveglio invernale – quello di lunedì 2 febbraio – per gran parte della Toscana, con temperature scese sotto lo zero sia nelle aree montane sia in molte zone di pianura. Un quadro che conferma la fase dinamica di questa settimana, segnata da un’alternanza tra incursioni fredde e nuovi impulsi perturbati in arrivo dal mare. «Risveglio freddo in Toscana con minime sottozero su molte località sia di montagna che di pianura a causa delle infiltrazioni fredde arrivate nelle ultime ore», spiega il Centro Meteo Toscana.

Il gelo vero resta sull’Est Europa

Se in Toscana il freddo si è fatto sentire, la situazione è ben diversa sul quadrante orientale del continente, dove domina un blocco gelido di portata eccezionale. «Infiltrazioni fredde che nulla sono rispetto al blocco gelido continentale che ormai si è instaurato su tutto l’Est europeo, con minime fino a -30°/-40° e che due giorni fa ha portato la neve anche in Grecia, come nel caso delle colline intorno ad Atene», sottolinea il Centro Meteo Toscana. Un nucleo gelido che, secondo gli esperti, rimarrà stabile per settimane, rafforzandosi grazie all’esteso innevamento al suolo. Una massa d’aria che, qualora si aprisse una finestra barica favorevole, potrebbe muoversi verso l’Europa centrale e il Mediterraneo. «Blocco gelido che non si smuoverà più per settimane e che per tutto febbraio e la prima parte di marzo resterà lì, pronto a muoversi verso di noi se ci sarà un’occasione per farlo», aggiunge il Centro.

Inverno tutt’altro che finito

Il quadro generale, spiegano i previsori, non permette di considerare l’inverno concluso. Anzi, gli elementi in gioco sono più numerosi rispetto agli ultimi anni. «In queste situazioni di partenza nessuno può decretare l’inverno come finito. La vera differenza rispetto agli scorsi anni è questa». A complicare ulteriormente lo scenario c’è il disturbo stratosferico in atto, monitorato da giorni dai centri internazionali. «Abbiamo inoltre sempre in gioco il famoso disturbo stratosferico che, come da previsione NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), porterà probabilmente alla bilobazione o addirittura allo split del vortice polare, con ripercussioni impattanti nella seconda parte di febbraio».

Piogge in arrivo e neve in montagna

Nel frattempo, però, il tempo in Toscana è destinato a cambiare rapidamente. Le prime nubi in arrivo dal mare annunciano un nuovo peggioramento che riporterà piogge diffuse già da domani. «Il freddo di stamani sta già lasciando spazio alle prime nubi dal mare… e porterà di nuovo tanta pioggia a iniziare da domani». Le precipitazioni saranno più insistenti sulle province a nord dell’Arno, dove i corsi d’acqua minori potrebbero richiedere attenzione. «Tanta pioggia soprattutto sulle province a nord dell’Arno, dove i fiumi più piccoli probabilmente andranno monitorati». In montagna tornerà anche la neve, almeno nella fase iniziale. «Inizialmente cadrà la neve sopra i 1100/1200 metri, ma poi la pioggia guadagnerà spazio fino a 1400/1500 metri».

Un febbraio molto piovoso sul Mediterraneo

Secondo le proiezioni dei centri di calcolo, il mese di febbraio potrebbe chiudere con un surplus pluviometrico significativo su gran parte delle regioni mediterranee. «La pioggia andrà a influire in modo deciso sui cumulati medi di febbraio, facendo sì che probabilmente anche il secondo mese dell’anno chiuderà in netto surplus pluviometrico sulle nazioni che si affacciano al Mediterraneo». Una dinamica legata al flusso atlantico, alimentato dagli estremi meteo che stanno interessando gli Stati Uniti. «Il tutto dovuto al flusso atlantico innescato proprio dai movimenti estremi sugli Stati Uniti e che dovrebbe attenuarsi nella seconda parte del mese lasciando spazio a un clima più secco e più freddo».

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