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L'intervista

Giuseppe Conte: «Le nostre proposte come bussola per avere una Toscana più giusta»

di Cristiano Marcacci

	Giuseppe Conte
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Giuseppe Conte

Il leader del Movimento Cinque Stelle a Firenze per la chiusura della campagna elettorale: «Con gli alleati un accordo chiaro e trasparente su 23 punti firmati da Giani»

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Ultimissime ore di campagna elettorale, con i big della politica italiana che raggiungono la Toscana a sostegno dei rispettivi candidati alle elezioni regionali. Tra questi c’è anche il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, a cui solamente poche ore fa Matteo Renzi aveva rimproverato di muoversi in autonomia e di non farsi vedere pubblicamente insieme a Eugenio Giani. «Domani (oggi per chi legge, ndr) – afferma l’ex premier in apertura di questa intervista rilasciata a Il Tirreno – sarò in Toscana per la chiusura della campagna elettorale e incontrerò il presidente Giani nel corso della giornata». Per l’esattezza sono due gli appuntamenti a cui è atteso Giuseppe Conte: il primo è alle 16 alla Fiera di Scandicci (in piazza Togliatti), dove è previsto un punto stampa, il secondo è alle 19 a Firenze a “Le Murate”, in piazza delle Murate, per un incontro pubblico.

Presidente Conte, dopo un’iniziale fase di disorientamento, che in qualche caso ha portato anche a una protesta, gli elettori sembrano essersi adeguati alla scelta, approvata peraltro online, di un accordo con il Pd all’interno di un maxi campo largo?

«Il M5s è una forza politica che si confronta e discute al proprio interno, così abbiamo fatto anche in Toscana, con un percorso partecipato che ha coinvolto iscritti, amministratori locali e gruppi territoriali. Capisco le perplessità manifestate da qualcuno, oggi però vediamo che la nostra base e gli elettori hanno riconosciuto la coerenza del percorso. Quella decisione, arrivata dopo una trasparente votazione di tutti gli iscritti, si è tradotta in un accordo chiaro e trasparente, nero su bianco, con 23 punti programmatici firmati da Giani, a garanzia del rispetto degli impegni fissati dal Movimento».

È rimasto sorpreso dall’ultimo sondaggio di Emg Different che dà i 5Stelle al 6,5% senza alcun arretramento?

«Non siamo soliti inseguire i sondaggi, ma leggiamo questo dato con senso di responsabilità e lo trasformiamo in un impegno ancora più forte per far conoscere le nostre proposte programmatiche ai cittadini, che sono diventate la bussola all’interno della coalizione progressista. Ma ai nostri sostenitori dico: ogni vostro singolo voto è importante e può a dare forza al nostro progetto per una Toscana più giusta».

A proposito del sondaggio Emg, come commenta quella che potrebbe essere una pesante sconfitta della Lega e, conseguentemente, un colossale flop del generale Vannacci?

«Sarebbe il segno che i toscani non si lasciano distrarre da uscite ideologiche, che nascondono l’assenza di risposte. Ai cittadini interessano i problemi veri: ridurre le liste d’attesa, rafforzare la sanità territoriale, completare le bonifiche del keu e degli ex siti industriali dismessi, promuovere un lavoro giusto e dignitoso e sostenere le piccole e medie imprese».

Mancano poche decine di ore al voto. La Toscana, secondo lei, può ancora rivelarsi contendibile?

«La Toscana è terra di diritti, con una forte identità. Non la definirei “contendibile”, ma consapevole. I cittadini toscani hanno sempre dimostrato maturità, capacità critica e attenzione per chi propone soluzioni concrete ai loro problemi, e sono anche molto attenti alla qualità e alla trasparenza dei processi democratici. Il mio appello è alla partecipazione: andare a votare significa scegliere il proprio futuro. Ogni voto conta. Partecipate».

Cosa risponde a coloro i quali sostengono che Pd e Cinque Stelle avranno grossi problemi a governare insieme la Toscana?

«Proprio per evitare ogni equivoco o ambiguità abbiamo siglato un accordo programmatico chiaro e trasparente che riassume le priorità del M5s».

La Toscana, con le città di Pisa e Livorno in testa, è stata tra le regioni in cui le coscienze pro-Gaza hanno avuto i maggiori scuotimenti. Cosa le viene da dire ai toscani dopo aver visto simili manifestazioni?

«È stata una bella testimonianza di grande impegno civico e morale, nelle piazze toscane e in quelle nazionali. Una presa di posizione forte, la testimonianza che c’è un Paese che non si sente rappresentato dalle scelte codarde e complici del governo. A chi è sceso pacificamente in piazza restituendo orgoglio e dignità a tutta l’Italia dobbiamo solo dire grazie».

È ancora convinto che con lei l’Italia fosse una Ferrari e ora solo una vecchia utilitaria?

«L’Italia ha reagito alla pandemia, grazie alle nostre misure, con la velocità di una Ferrari, mettendo a segno una crescita cumulata del Pil di oltre il 13% in due anni, risultato che non ha avuto pari tra i nostri principali partner europei, accompagnata da un abbattimento storico del debito pubblico di oltre 20 punti. Con Meloni, invece, l’Italia è totalmente ferma. La stima di crescita per il 2025 è stata fissata a un misero +0,5%, per il 2026 è prevista ancora una striminzita crescita dello 0,7%. Questo significa che le sbandierate promesse di taglio dell’Irpef sul ceto medio o di sostegno alle imprese sono destinate a rivelarsi impalpabili. Aumenta la pressione fiscale, aumentano le sole spese militari per più di 20 miliardi nel prossimo triennio, totale genuflessione alle banche e fallimento totale nella gestione del Pnrr: senza quel poco che è stato speso dei 209 miliardi da noi portati in dote, l'Italia sarebbe oggi in profonda recessione, come ha confermato anche Confindustria. Per questo come M5s ho lanciato quattro proposte su cui mi auguro possano convergere anche le altre forze progressiste: un maxi taglio delle tasse con un aumento della no tax area, un aumento consistente dell’assegno unico per le famiglie, un investimento importante sulla sanità pubblica e il ripristino di Transizione 4.0 per le imprese».

È preoccupato dallo spauracchio dell’astensionismo? Anche in Toscana il nuovo presidente della Regione potrebbe, secondo lei, essere deciso da un elettore su due?

«Quando un cittadino sceglie di non andare a votare è perché ha perso la speranza e pensa che siamo tutti uguali e che nulla può cambiare. A loro dico: non siamo tutti uguali».

L’introduzione del Reddito di cittadinanza regionale rappresenta davvero un punto irrinunciabile del vostro programma?

«Il passaggio dal Reddito di cittadinanza all’Assegno di inclusione ha avuto un impatto pesante in Toscana. Nei primi dieci mesi del 2024 i beneficiari sono crollati del 51,4%, e questo solleva serie preoccupazioni sull’efficacia delle nuove misure nel contrasto alla povertà. Oggi il 15% delle famiglie toscane non riesce a riscaldare adeguatamente la propria casa o a consumare carne o pesce con regolarità, e il 12% non riesce ad affrontare una spesa imprevista di 800 euro. Il governo Meloni ha lasciato troppe persone da sole: noi saremo al fianco di tutte le famiglie che chiedono dignità e istituzioni davvero presenti e faremo la nostra parte per reintrodurlo in Toscana, anche potenziando i Centri per l’Impiego. Una misura, tra l’altro, già finanziabile con fondi europei dedicati e che non costerà un solo euro in più ai cittadini».

Ha ragione Matteo Renzi nel temere che dopo le Politiche del 2027 Giorgia Meloni possa puntare a diventare il prossimo presidente della Repubblica?

«È importante adesso capire a cosa puntiamo noi, e cioè costruire un serio progetto progressista che scongiuri il declino del Paese e restituisca protagonismo, linearità e, aggiungo, nobiltà di azione all’Italia in politica estera».

I Cpr in Toscana. Sì o no? Qual è la sua posizione al riguardo?

«Prima di pensare a realizzare due Cpr in Toscana il governo farebbe bene ad ammettere che i centri in Albania sono stati un clamoroso fallimento politico e a recuperare i soldi sperperati, un miliardo di euro di soldi pubblici, mentre nelle nostre città mancano le forze dell’ordine. Intanto il ministero dell’Interno certifica che ad oggi ci sono stati più di 50.000 sbarchi nel 2025, in aumento rispetto al 2024. Ecco i risultati del governo Meloni».l

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