Il Tirreno

Toscana

Verso il voto

Elezioni regionali in Toscana, il sondaggio Emg: Giani stacca tutti, nella Lega è flop Vannacci. I voti ai singoli partiti

di Francesca Ferri
Elezioni regionali in Toscana, il sondaggio Emg: Giani stacca tutti, nella Lega è flop Vannacci. I voti ai singoli partiti

Le intenzioni di voto: la coalizione di centrodestra che sostiene Alessandro Tomasi è al 40%. Antonella Bundu al 2%

4 MINUTI DI LETTURA





Guadagnano terreno il Pd, dato al 35%, Avs, all’8%, così come i riformisti, 8%, ma anche FdI, 23%, e Forza Italia, 9,5%. Non avanza, ma neanche retrocede – considerata la rivolta di alcuni attivisti contro l’alleanza con i dem – il M5s, stabile al 6,5%; probabilmente l’abbraccio nazionale tra la segretaria dem Elly Schlein e il presidente pentastellato Giusepe Conte ha dato i suoi frutti. Flop della “carta Vannacci” calata dalla Lega, che dal 6% scivola al 4,5%. Granitico Eugenio Giani, che si conferma al 58% delle preferenze, nonostante gli sforzi dello sfidante Alessandro Tomasi, premiati dall’approdo al 40%, che è comunque 18 punti indietro. Lontanissima la new entry Antonella Bundu, ferma al 2%. Per il resto, sale ancora l’astensionismo: l’affluenza stimata è del 56%, sei punti in meno rispetto al voto del 2020.

A quattro mesi dal sondaggio di maggio in vista delle Regionali del 12 e 13 ottobre, Emg Different torna a misurare le intenzioni di voto di elettori ed elettrici, con il nuovo sondaggio commissionato da Toscana Tv. Il campione, rappresentativo della popolazione regionale maggiorenne per sesso, età, province, ampiezza dei centri abitati e istruzione, è composto da 1.000 persone (5.522 contatti, 4.522 rifiuti, tasso di risposta 18%) intervistate secondo i metodi Cati (70%) e Cami (30%) tra il 15 e il 19 settembre 2025.

Rispetto a primavera, il nuovo quadro di riferimento vede l’ufficializzazione dei due candidati: Tomasi per il centrodestra – sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, la civica È Ora e Noi moderati – e Giani per la coalizione Pd, Avs, M5s, Casa Riformista. Il campo largo, del resto, è la principale novità politica, in Toscana e nelle altre cinque regioni al voto. Infine c’è stato un cambio nella casella del terzo sfidante: uscito il civico Giorgio Del Ghingaro, entra Antonella Bundu di Toscana Rossa.

Partiamo proprio dalla conoscenza dei candidati da parte degli elettori. Mentre Giani, forte di 5 anni di governo, è volto noto alla quasi totalità degli elettori – lo conosce il 98% del campione, il 3% in più rispetto a maggio – Tomasi, sindaco di Pistoia, guadagna un bel po’ di terreno, balzando dal 52 al 79%. Con la postilla, per entrambi, che oltre la metà di chi dice di conoscerli ammette di averli solo sentiti nominare. Bundu è conosciuta al 64%. Passando alla collocazione dell’elettorato, rispetto a maggio l’area di sinistra-centrosinistra cede oltre tre punti: era al 41,5% e adesso è al 37,8% degli elettori, di cui il 18% è di sinistra e il 19,8% di centrosinistra. Il centro rimane pressoché inviariato (15,2%).

La destra guadagna un punto: ora dichiara di votarla il 22,6% degli elettori (il 21,1% a maggio): l’8,7% è di destra, il 13,9% di centrodestra. Qualche elettore, pochi per la verità, sembra nel frattempo essersi chiarito le idee: chi non si riconosce in queste collocazioni era il 20,5% a maggio; ora è il 19,8%. Nel dettaglio delle liste, la coalizione di Giani cede mezzo punto, attestandosi al 57,5%, ma può dirsi soddisfatta.

A maggio era nell’area il sostegno da parte di una civica, la “lista Giani Presidente”, che avrebbe portato il 4%, e addirittura di una seconda civica di centrosinistra, capace di un 1%. Si prevedeva anche il sostegno di Azione (2%). Nel frattempo però la lista civica di Giani non si è concretizzata in una civica pura, ma è confluita nella Casa Riformista. Azione, dal canto suo, in quella Casa non è entrata (e anzi sta guardando a Forza Italia). Un -7% netto che la coalizione ha saputo compensare grazie a Pd (+2%), Italia Viva e +Europa (5,5% a maggio, 8%, con anche Psi e Pri) e Avs (dal 7% all’8%).

La lista di Tomasi sale dal 38,5% al 40,5%, trainata da Forza Italia (dal 7 al 9,5%) e con un punto portato da FdI (da 22% a 23%), mentre restano stabili la civica È Ora (2%) e Noi moderati (1%). Fa da freno la Lega, spaccata su Vannacci: perde dal 6% al 4,5%. Bundu fuori scala al 2%. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web