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Pitti Uomo, va in scena il nuovo gentleman: come sarà la moda maschile

di Francesca Ferri

	A Firenze prende il via Pitti Uomo
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A Firenze prende il via Pitti Uomo

A Firenze fino al 17 gennaio le anticipazioni di 770 brand. Guest designer il giapponese Setchu e MM6 Maison Margiela

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Dopo anni di streetwear, la moda maschile riscopre il fascino dello stile formale. Via felpe oversize, T-shirt grafiche, richiami alla cultura underground, nel guardaroba entrano pezzi cult come l’impermeabile, i blazer, la maglieria in cashmere, i pantaloni in velluto a coste. Ai piedi mocassini, al braccio l’ombrello. Capi sartoriali che evocano lo stile inglese, da perfetto gentleman. Il quale, tuttavia, esige abbigliamento tecnico di primissima qualità e tecnologia quando si tratta di fare sport o stare all’aria aperta. Questa la tendenza che arriva da Pitti Immagine Uomo, la vetrina della moda maschile in cui gli stilisti anticipano la collezione autunno/inverno 2025-2026.

Pitti Uomo si inaugura oggi (martedì 14 gennaio) e fino al 17 gennaio sarà alla Fortezza Da Basso di Firenze la sua 107ª edizione. “Fire”, fuoco, è il tema di quest’anno, perché «Il fuoco riunisce e scalda i corpi e le anime, attrae l’attenzione e segnala la direzione, serve a giocare, a meravigliare, a ispirare, a fondere vecchie idee e abitudini e a forgiarne di nuove. Come fa la moda. Faremo scintille, accenderemo desideri, metteremo a fuoco problemi e proposte. Come fa sempre Pitti Uomo», spiega Agostino Poletto, direttore generale Pitti Immagine. In esposizione, circa 770 brand, di cui il 45% esteri, raccolti in cinque sezioni: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling e I Go Out. Due i guest designer. Uno è lo stilista giapponese, da oltre 40 anni a Milano, Satoshi Kuwata, fondatore del marchio Setchu, che avrà a Pitti il suo primo vero e proprio fashion show. L’altra è MM6 Maison Margiela che ha creato in esclusiva per Pitti Uomo una collezione 100% menswear.

Dicevamo del gentleman che non trascura l’attività all’aria aperta. La sezione “I Go Out” è tutta dedicata a progetti e prodotti innovativi, sintesi armonica tra stile e performance, funzionalità e design ambizioso. Tra i brand, 7L System, Cotopaxi, Unna e il brand tutto toscano – grossetano – RRD Roberto Ricci Designs, che nella collezione FW 25/26 lancia le sua innovative giacche senza cuciture, promessa di libertà di movimento senza pari. L’esplorazione di nuove temperature di stile, i tagli genderless e la vocazione astagionale sono la cifra della sezione “Superstyling”, una selezione di marchi internazionali (ma non solo) ad alto tasso creativo, come #Whysocerealz!, Croots England, Mooncastle. Libertà e comfort tra modernità del design e vintage sono invece le caratteristiche di Dynamic Attitude, la sezione che coniuga dettagli innovativi e anima tecnologica, e che conta brand come Aeronautica Militare, Canadian, Duno, Guess Man, Karl Lagerfeld, Lotto Leggenda, Mc2 Saint Barth, Barbour. E proprio il brand del giaccone cerato amato dai reali inglesi traghetta i visitatori oltremanica nella migliore tradizione sartoriale Brit, a cui si ispira la sezione “Fantastic Classic”.

Dalle aziende icona del Made in Italy all’eccellenza del tailoring internazionale, è un viaggio attraverso le forme e i materiali del guardaroba classico, con il suo indiscusso protagonista, il trench. Oltre al già citato Barbour, che porta in fiera le nuove varianti del suo capo principe, torna a Pitti Uomo lo storico marchio inglese di impermeabili Mackintosh, oltre agli italiani Brunello Cucinelli e al toscano L’Impermeabile. Ai piedi, tra le altre, le scarpe di Stuart Weitzman che lancerà lasua collezione maschile.

Cinque anche le collaborazioni internazionali. “China wave”, che negli spazi delle Costruzioni Lorenesi propone il meglio del contemporary menswear cinese con marchi che si contraddistinguono per qualità ed estetica. Ci sono poi “Scandinavian manifesto”, una delle più consolidate collaborazioni internazionali di Pitti Immagine, “J∞quality”, curato dalla Japan Apparel and Fashion Industry Association, “Japan leather showroom”, con il progetto “Creatività, sostenibilità e artigianato”, guidato dal Ministero giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria che promuove la produzione sostenibile nell’industria della pelletteria in Giappone, e “Promas”, focus sulla Francia. 

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