Gioco
Usb Porti sul rinnovo del contratto: «Non escludiamo scioperi locali o astensione a livello nazionale»
Confermata la netta opposizione dell’organizzazione sindacale
LIVORNO. Si è svolta presso la sala Ferretti della Fortezza Vecchia, l’assemblea sindacale promossa da Usb porti sul recente “rinnovo” del contratto nazionale dei lavoratori dei porti. Presente una delegazione del porto di Genova, dove maggiormente si è espressa contrarietà rispetto all’accordo, e del coordinamento nazionale. L’assemblea è stata convocata dopo le assemblee svoltesi in tutti gli scali italiani che, dal resoconto fornito da Cgil, Cisl e Uil, hanno approvato a larga maggioranza l’ipotesi di accordo.
In prima battuta sono stati affrontati, dal punto di vista tecnico, le conseguenze del rinnovo. «Sugli aumenti salariali – torna all’attacco Usb – parliamo a nostro avviso di cifre irrisorie, ben al di sotto delle aspettative iniziali e lontani anni luce dal recupero dell’inflazione. Cifre che oltretutto arriveranno, nella loro totalità, fra tre anni. Parliamo di 129 euro netti nel 2027. Un rinnovo sotto le aspettative anche perché parliamo di un settore che, da solo, muove una larga fetta della ricchezza del nostro Paese con profitti molto alti da parte delle società armatoriali. Fuori dai radar anche il tema del riconoscimento del lavoro usurante per i portuali».
Successivamente è stato affrontato il tema dello svolgimento delle votazioni nei vari porti. «Genova, uno degli scali più importanti d’Italia, per la prima volta nella storia ha rigettato a larga maggioranza questa ipotesi – è stato detto nell’assemblea – e lo stesso ci risulta per le assemblee svoltesi a Trieste. In altre città i dati parlano di una astensione impressionante. Mentre nel sud Italia, nonostante siano stati prodotti dei verbali, ci sono pervenute numerose testimonianze di votazioni mai avvenute. A tal proposito verrà costituita una commissione nazionale ad hoc che avrà il compito di ricostruire puntualmente tutte le fasi del voto e appurare se ci siano state delle irregolarità».
«Restiamo fermamente convinti – hanno concluso i rappresentanti di Usb Porti – che i lavoratori portuali si meritano di più di queste briciole e stiamo proseguendo nelle assemblee nei diversi porti di Italia. Non escludiamo quindi iniziative più incisive, come scioperi, nazionali o locali, contro questo rinnovo. Nei prossimi giorni avremo il quadro sicuramente più chiaro».
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