La manifestazione
Lucca Comics, Totti centurione scatena l’inferno: il regno dei fumetti come Hollywood
L’ex capitano appare alla guida di una legione romana. Cori e stupore in piazza San Michele per il lancio del sequel del film di Ridley Scott. I retroscena della sorpresa
LUCCA. L’ottavo re di Roma diventa un centurione alla testa di un manipolo di lottatori dai muscoli gonfi e gli sguardi trucidi. Lui no. Il volto è coperto dall’elmo e da una sciarpa amaranto.
Quando il gruppo si ferma in tarda mattinata in piazza San Michele, i gesti di quello che movenze e posture eleggono a capo naturale della squadra, svelano la sorpresa che fa elettrizzare un’agorà incuriosita dalla parata in stile militare. Di spalle al pubblico, il centurione con un movimento lento si toglie elmo e sciarpa e la folla esplode: è Francesco Totti. Una sorpresa che diventa un segnale di festa. Niente a che vedere con la battuta cult pronunciata da Russell Crowe nei panni di Massimo Decimo Meridio nel film “Il gladiatore”: «Al mio segnale scatenate l’inferno». Il contesto racconta un’altra storia. È il paradiso di chi ama fumetti, giochi di ruolo e cosplay “Lucca Comics and Games” che ieri, venerdì 1 novembre, ha ospitato con un effetto stupore pienamente centrato un’icona del calcio italiano e monumento nazionale della Roma. Totti è arrivato a Lucca come testimonial del film “Il gladiatore II” diretto ancora una volta da Ridley Scott trasformando piazza San Michele nella provincia di Hollywood.
L’ex campione, al netto delle vicende giudiziario-sentimentali, è tornato di recente al centro della cronaca sportiva per un possibile rientro in campo. Rumors che alimentano un mito che anche ieri ha dimostrato quando sia magnetico limitandosi alla sola presenza. Una fisicità che è stata restituita al personaggio. Non solo piazzato e robusto, ma leader naturale come si conviene a un capo, un gladiatore senza paura che si impone senza dover parlare.
Quando la falange in abiti d’epoca è partita dal Giardino degli Osservanti nella zona est del centro storico, chi l’ha incontrata si è immaginata di veder sfilare il solito gruppo di cosplayer. Bravi, realistici. Ma niente di più. L’ingresso in piazza San Michele, cuore commerciale di una città che in questi giorni vive il picco di presenze in un trend in continua crescita, ha destato un interesse soprattutto per il numero dei “figuranti”, alcune decine. La sfilata con il capo alla guida degli schiavi-lottatori si è fermata sul piazzale della chiesa. Lui si è staccato dalla massa. Cellulari e telecamere lo hanno messo al centro degli obiettivi. Si capiva che la scena non si sarebbe esaurita con la tappa in piazza e il rompete le file. Il colpo di teatro è arrivato con il disvelamento del gladiatore principe. Rimossi elmo e sciarpa, è scattato il tripudio. Osannato dallo scandire ritmato del pubblico “Totti, Totti, Totti” l’ex campione della Roma si è offerto alla folla. Solo qualche secondo poi l’entourage se l’è portato via. Spettacolo solo sospeso. Dopo qualche minuto “Radio piazza” già sapeva che il “Pupone” sarebbe apparso dal balcone di Palazzo Pretorio. Schierati davanti al loggiato in centinaia hanno atteso l’uscita. Ancora con gli abiti di scena, Totti si è concesso di nuovo. E quell’apparizione ha trasformato per alcuni secondi la compassata piazza San Michele nella Curva Sud dell’Olimpico tra cori e incitamenti. Lui ha scherzato esibendosi nel pollice verso e in quello alzato. Il gesto per decidere la sorte dei gladiatori sconfitti. Pochi secondi di festa per un big ancora nei cuori dei tifosi. Lo sanno bene gli organizzatori della promozione del film hollywoodiano firmato Paramount che vede tra i protagonisti anche Denzel Washington.
Un appeal ancora fortissimo quello di Totti con il pubblico. E così tra romanità e leadership cristallina, il fuoriclasse giallorosso ha prestato volto e fisico per lanciare il sequel del kolossal di Ridley Scott del 2000 che uscirà nelle sale italiane il 14 novembre. “Un capitano, c’è solo un capitano” non era solo uno slogan da stadio ripetuto anche ieri. È la colonna sonora della vita di Totti anche fuori dal campo.
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