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Bagni aperti in autunno, il litorale pisano in controtendenza: «Vi spiego perché non conviene»

Bagni aperti in autunno, il litorale pisano in controtendenza: «Vi spiego perché non conviene»

Fontani (Sib): «Tenere aperto per pochi clienti è economicamente insostenibile. E poi il budget delle famiglie...»

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PISA. Non è vero che “in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più”, come cantavano i Righeira: perché di ombrelloni, così come di asciugamani e creme solari, sul litorale pisano da Marina a Calambrone ce ne sono. Il punto, piuttosto è che si concentrano soltanto (o quasi) nel fine settimana, una volta scollinata la data del 15 settembre. E tutto questo porta gli stabilimenti balneari a scegliere non rimanere aperti fino a ottobre. Perché, come spiega Fabrizio Fontani, titolare di due bagni Tirrenia e presidente di Sib-Confcommercio di Pisa, «la presenza o meno dei turisti non è legata solo all’apertura degli stabilimenti, ma a tutta una serie di considerazioni generali».

Vediamole, allora. «Innanzitutto c’è la questione del trasporto pubblico locale – spiega Fontani – che dopo la fine dell’estate vede la riduzione dei collegamenti. In secondo luogo viene meno anche la raccolta differenziata “potenziata” per i rifiuti». C’è poi una questione più generale da affrontare a livello regionale e che già qualche volta ha fatto capolino nel dibattito sul “mare d’inverno”: «Secondo noi le scuole rientrano in classe troppo presto – ragiona il presidente Fontani –. Sosteniamo si dovrebbe ricominciare a ottobre, ma questo è un ragionamento che andrebbe fatto con la Regione (che ha la competenza sul calendario scolastico, ndr)».

Insomma, per sintetizzare: «Non basta che noi rimaniamo aperti per far venire le persone, serve tutta una serie di servizi». Il risultato è che la gente è in spiaggia solo nei fine settimana: «Anche perché – conclude Fontani – spesso a settembre si è già speso il budget per le vacanze. Ed è un problema economico anche per noi: non è conveniente, in termini di costi, tenere aperto tutta la settimana per vedere le persone solo il sabato e la domenica, e solo se il tempo è bello».

L.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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