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Troppi turisti sulle spiagge toscane: idea numero chiuso in alcune zone

di Martina Trivigno

	Turisti sull’isola di Giannutri (foto Legambiente)
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Turisti sull’isola di Giannutri (foto Legambiente)

La proposta di Legambiente dopo “l’assalto” a Giannutri. Ma i sindaci sono cauti: «È una possibilità, ma non si può applicare ovunque»

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«L’overtourism (sovraffollamento turistico, ndr) agostano mordi e fuggi non è l’alternativa, è il danno». Per Legambiente Toscana serve correre ai ripari. Subito, prima che i troppi turisti danneggino le perle del nostro mare. E per impedirlo – spiega Umberto Mazzantini, responsabile Mare dell’associazione ambientalista toscana – la soluzione si chiama numero chiuso. In pratica, fissare un tetto massimo di accessi e consentire ai turisti di prenotare un posto per accedere alla spiaggia (versando un contributo economico o meno). È quello che già da tempo accade, ad esempio, a Cala Violina che oggi può ospitare 700 persone al giorno (dalle 8, 30 alle 18, 30) pagando un euro per il diritto di prenotazione (mentre è gratuito per i bambini fino a 12 anni). O al Parco della Maremma (all’interno del quale c’è tra l’altro la splendida Cala di Forno) dove è previsto il pagamento di un biglietto da 5 a 10 euro.

Per qualcuno potrebbe sembrare una decisione troppo drastica controllare gli accessi su una spiaggia, ma se non lo si fa – precisa Legambiente – il rischio è che «l’arrivo ogni giorno di centinaia di persone su un’isola senza spiagge e servizi danneggi l’ambiente. È il caso di Giannutri, presa d’assalto a Ferragosto, e dove i controlli sono insufficienti».

Ma ora i sindaci sono cauti. Anche Arturo Cerulli, primo cittadino di Monte Argentario che nei giorni scorsi aveva lanciato per primo l’idea del ticket, adesso fa una leggera marcia indietro. «La mia è stata una provocazione – sottolinea – perché è chiaro che non siamo a Venezia. Va detto però: dobbiamo migliorare la fruibilità dell’arcipelago toscano e per farlo dobbiamo studiare con attenzione le modalità».

Sulla stessa lunghezza d’onda Armando Schiaffino, sindaco dell’isola del Giglio, sotto la cui giurisdizione rientra Giannutri. «Il tema è molto delicato – precisa – ed essendo la decisione collegiale la rimandiamo alla fine della stagione, dopo un attento confronto». Simone Gheri, direttore toscano dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), sottolinea che «quella del numero chiuso è una possibilità, ma non può essere attuata ovunque: sicuramente non è praticabile nelle città d’arte dove controllare gli accessi dei turisti sarebbe impossibile».

Eppure nel resto d’Italia il ticket sta diventando più o meno la normalità: per il lago di Braies, perla di acqua turchese incastonata tra le Dolomiti, è previsto da quest’anno un biglietto da 40 euro per una combinazione che comprende anche un voucher del valore di 20 euro da utilizzare in ristoranti e negozi locali. In Sardegna, invece, sono una dozzina le località che vantano una spiaggia a numero chiuso, quale garanzia di acque cristalline e sabbia bianca. A Sestri Levante, la Baia del Silenzio, considerata patrimonio Unesco, ha introdotto il numero chiuso di 500 persone (già sperimentato in passato) con ulteriori restrizioni al pubblico.

Stefano Feri, vicepresidente del Parco nazionale arcipelago toscano, spiega però che non può essere questa la soluzione per Giannutri. «Rientra le piccole isole del nostro arcipelago e quindi deve essere attenzionata in modo particolare perché fragile – sottolinea – . Va bene il dibattito sui posti, ma invece di inserire un numero chiuso stiamo ragionando con il Comune di far girare le mini-crociere che portano le persone sull’isola. In sostanza, anziché far arrivare tre-quattro imbarcazioni in contemporanea, visto che i giorni della settimana sono sette e le ore del giorno sono molte, sono convinto che sia possibile calendarizzare gli attracchi in modo che una barca arrivi e l’altra parta. Così si potrebbe già dimezzare, o comunque ridurre notevolmente, il numero delle compresenze. Noi vogliamo che l’isola sia visitata anche se in modo compatibile con l’ambiente».

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