Il Tirreno

Toscana

Il vademecum

Furti in casa durante le vacanze, come “studiano” i ladri e come difendersi: dai social ai vicini, tutti i consigli

di Mario Neri

	Un furto in abitazione (Foto d'archivio)
Un furto in abitazione (Foto d'archivio)

I consigli dell’ex questore di Pisa: «Niente messaggi sulla porta di casa, niente chiavi sotto lo zerbino»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Non lasciare che la cassetta delle lettere si riempia, chiedete a un vicino fidato di svuotarla. Niente messaggi sulla porta di casa, niente chiavi sotto lo zerbino», avverte Alberto Francini, ex questore di Pisa da poco andato in pensione dopo una carriera piena di riconoscimenti in polizia e oggi consulente per la diffusione delle politiche di sicurezza in Trentino. Il super poliziotto avverte: guai anche a postare le foto delle vostre vacanze sui social. Del resto, Belén Rodriguez insegna, la showgirl a dicembre 2012 si ritrovò con la casa svaligiata la notte dopo aver annunciato la partenza. Ma non è solo la tecnologia a tradire chi lascia la propria abitazione per le ferie. E il miglior antidoto ai ladri, dice Francini, è l’alleanza con i vicini.

Francini, secondo i dati del Censis la Toscana è la regione più colpita. Come difendersi?

«Ci sono molti accorgimenti che si possono prendere, ma il più efficace è senza dubbio il controllo di vicinato. Un patto fra residenti del quartiere che prevede un’organizzazione scientifica della sorveglianza partecipata e uno scambio di informazioni in tempo reale con le forze dell’ordine. Dopo il Covid i dati sui furti in casa sono di nuovo aumentati, ma dove c’è il controllo di vicinato il fenomeno si contiene».

In che modo?

«È una sorta di auto-controllo dei cittadini basato sull’osservazione e sul collegamento diretto con le forze dell’ordine, che vengono avvisate in tempo reale di un potenziale rischio. In Toscana esiste da tempo e funziona come deterrente».

E i risultati si vedono?

«Assolutamente sì. Dove c’è il controllo di vicinato c’è un’incidenza dei furti minore. Ma per un motivo semplice: i ladri monitorano le loro aree di predazione e se capiscono che una zona è presidiata non la colpiscono. Poi il Lupin che dà la caccia alla Gioconda difficilmente viene dissuaso».

Quali altri consigli dare a chi sta per partire per le vacanze?

«Non lasciare la casa in modo che sembri abbandonata. Dunque, se si va via per periodi brevi, lasciare una luce accesa. Poi chiedere al vicino di controllare la buca delle lettere ed evitare che si riempia oppure chiedergli di lasciare il sacchetto della spazzatura sul pianerottolo ogni tanto».

I social hanno un ruolo?

«Sì, è sconsigliabile postare foto dalle vacanze o avvisare dei propri programmi sulla partenza. Ci sono bande di ladri che li monitorano. Ma un errore comune è anche quello di lasciare in evidenza il nominativo con l’indirizzo sulle valigie quando si parte da una stazione o in un aeroporto. Meglio occultare le targhette. Ma ripeto: il metodo più efficace resta il controllo di vicinato».

Lei è stato questore a Pisa, perché è la provincia più assaltata?

«Beh, il centro storico di Pisa si è ormai spopolato. I residenti si sono spostati nell’hinterland. E la città è una piazza di passaggio, uno degli snodi intermodali più importanti della Toscana. Dopo Firenze, è forse la più problematica».

La guerra
Medio Oriente

Iran, il figlio di Khamenei nuova Guida Suprema. Il petrolio vola oltre i 100 dollari al barile. Più di 30 feriti in Bahrein per un drone iraniano: gravi bambini – Diretta

di Federica Scintu