Vendemmia in Toscana, l’esperta (e Oscar del vino): «Se agosto regge sarà un’ottima annata: vi spiego perché»
Per l’enologa pistoiese, cresciuta sulla costa, Barbara Tamburini, la differenza la farà l’acqua: i motivi
SUVERETO. Vendemmia anticipata, uve sane. La qualità del vino? «Se agosto regge, sarà ottima». È la previsione di Barbara Tamburini, enologa pistoiese cresciuta sulla costa, Oscar del vino, che vanta numerose collaborazioni con aziende toscane (Gualdo del Re a Suvereto) e italiane. Da sud a nord della penisola, fino alla Valtellina.
La domanda
Le giriamo la domanda del momento: il meteo impazzito cambierà (anche) il mondo del vino. E in che tempi? Per molti esperti il “futuro del vino”, a fronte del cambiamento climatico e dell’aumento delle temperature, sarà legato alla scelta di terreni ad “alta quota” e alla migrazione dai Paesi tradizionalmente vocati verso il nord, più freddo. La Toscana è ancora un’isola felice? «La Toscana ha diverse connotazioni enologiche - dice Tamburini -: c’è la costa e c’è l’entroterra, ci sono zone più fresche e ventilate, con epoche di maturazione diverse. I fattori che incidono sono molteplici: il mare ad esempio, le piogge, ma soprattutto la presenza di acqua e la possibilità di irrigazione del vigneto». Insomma, una Toscana a macchia di leopardo? «Esattamente - conferma l’enologa - e lo vediamo dai tempi di maturazione delle uve. Sulla costa tra Bolgheri, Cecina e la Val di Cornia, ad esempio, ancora non abbiamo deciso quando avviare la raccolta: lo faremo in questi giorni andando in campo con gli agronomi per valutare a che punto sono le uve».
I tempi
Secondo Barbara Tamburini, l’anticipo della vendemmia non è allarmante nella nostra regione. «Guardi, due anni fa qui a Suvereto abbiamo cominciato prima di quest’anno, era il 4 agosto. C’è stata pochissima quantità di uva, ma di qualità eccellente. Negli ultimi anni abbiamo anticipato di 4-5 giorni. Si comincia con il pinot bianco e il pinot nero, il merlot a fine mese». Ma la qualità di quest’anno? «Tutto dipende dalla stagione - commenta -, se ad agosto non ci saranno problemi, le uve al momento sono sane e quindi la qualità sarà buona».
I premi
Barbara Tamburini, trapiantata dalla montagna pistoiese alla costa dov’è cresciuta professionalmente, è consulente enologa da oltre vent’anni, in cui ha collezionato numerosi riconoscimenti, dal Premio Luigi Veronelli all’Oscar del Vino. Per lei il vino «è vita, è una ricerca di equilibrio».
Cosa pensa del futuro del mondo enologico? Davvero si dovrà fare vino nel nord Europa? «L’altitudine certamente aiuta a fronte dei cambiamenti climatici - dice Tamburini - ma la differenza la farà sempre l’acqua: la presenza di pozzi, la capacità di irrigazione, non un’irrigazoine di soccorso, ma una cura e una gestione accorta della campagna».
