Il dolore
Bus contro il guardrail in A1, poliziotto fuori servizio salva due persone: chi è Giuseppe e come è intervenuto
Nel terribile incidente ha perso la vita un passeggero e diverse persone sono rimaste ferite. L’agente, della questura di Firenze, stava viaggiando con la famiglia e si è fermato per prestare soccorso
AREZZO. Domenica 4 agosto. Sono da poco passate le 17 quando un autobus con a bordo turisti di nazionalità cinese si schianta contro il guardrail sull’Autostrada A1, nel tratto tra Monte San Savino e Arezzo, in direzione Firenze. L’impatto è tremendo: il mezzo viene letteralmente diviso a metà dalla barriera di sicurezza e si inclina di lato. Nell’incidente perde la vita un passeggero e diverse persone rimangono ferite. Tra i primi a prestare soccorso è stato Giuseppe Fattore, poliziotto della Questura di Firenze che, nonostante fosse fuori servizio e in viaggio con la famiglia, ha raggiunto il pullman per aiutare i feriti, affrontando una situazione estremamente delicata. Circa un mese fa un suo collega, Adriano, – anche lui della questura di Firenze – era intervenuto nonostante fosse libero dal servizio per prestare soccorso a una donna rimasta incastrata nella sua auto dopo un incidente in Fi-Pi-Li. Un gesto coraggioso riconosciuto anche dalla premier Giorgia Meloni che aveva inviato un suo ringraziamento.
L’intervento del poliziotto
In quel momento infatti, il poliziotto stava viaggiando con la sua famiglia sulla stessa autostrada in direzione Firenze. Arrivato al km 360, vicino a Badia al Pino, ha notato una nube di polvere e un autobus inclinato sul lato destro della strada. A quel punto ha attivato le luci di emergenza, fermato il veicolo e messo in sicurezza la moglie e la figlia. Poi, indossato rapidamente il gilet catarifrangente, si è avvicinato al pullman per aiutare le vittime. Lo scenario era davvero drammatico in quanto il guardrail, che aveva sfondato il vetro e la consolle del pullman, era conficcato all’interno dello stesso mezzo. Inoltre, disteso a terra, già qualche passeggero, ferito e ricoperto di sangue, sbalzato fuori dal veicolo. Il poliziotto ha quindi invitato un automobilista che si era fermato a prestare soccorso, a segnalare il pericolo sventolando un gilet catarifrangente, mentre, con l’ausilio di un altro soccorritore, è entrato con non poche difficoltà all’interno del pullman.
Passeggeri incastrati tra le lamiere
Una volta all’interno, ha immediatamente spento il quadro del pullman e ha soccorso un passeggeri ferito che era rimasto incastrato tra il guardrail e i sedili. In quel momento ha sentito la richiesta di aiuto di una passeggera: anche lei era incastrata sul pavimento del mezzo dal guardrail, così, rimuovendo gli ostacoli (guardrail sedile borse e oggetti vari) ha raggiunto la vittima. Con difficoltà, ha cercato subito di liberarla e, mentre cercava di tranquillizzarla in lingua inglese, l’ha tenuta sveglia fino all’arrivo dei soccorritori del 118. In quel momento, ha subito azionato un soccorso “a catena”: mentre l’operatrice del 118 passava il materiale di primo soccorso al poliziotto, questi a sua volta, lo passava all’infermiera al fine di inserire la flebo.
Da quel momento, Giuseppe è rimasto accanto alla vittima, per controllare che la soluzione all’interno defluisse durante le operazioni dei vigili del fuoco intervenuto per estrarla dal mezzo.
Il ringraziamento del questore
Il Questore della provincia di Firenze Maurizio Auriemma ha rivolto la sua più sentita vicinanza al poliziotto Giuseppe, intervenuto senza esitazione alcuna a prestare soccorso in una situazione di indiscussa difficoltà e dai contorni particolarmente delicati, apprezzando anche la sensibilità del collega nel momento in cui ha voluto ringraziare gli utenti della strada che, durante i momenti più concitati del soccorso, hanno accolto tutte le sue richieste di aiuto per far fronte all’emergenza.
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