Il Tirreno

Toscana

Dal ring alla politica

Caso Khelif, il post su Facebook del consigliere toscano: «Sul ring uno che si trucca, vergogna». Poi però fa dietrofront

di Marco Sabia

	Un momento dell'incontro e Flavio Baldi
◗
Un momento dell'incontro e Flavio Baldi

Il delegato allo sport (in quota Lega) sui social: «Uno che si trucca è autorizzato a prendere a cazzotti una donna?». Poi precisa: «Non sono transfobico»

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE SULL’ARNO. Scoppia la bagarre politica a Santa Croce sull’Arno – terra di concerie nel pisano – per le affermazioni social del consigliere comunale delegato allo sport (in quota Lega) e capogruppo della maggioranza di centrodestra Flavio Baldi, che mercoledì sera, 31 luglio, ha attaccato duramente su Facebook la decisione di far competere la pugile algerina Imane Khelif contro l’italiana Angela Carini alle Olimpiadi nella categoria 66 kg.

Il post e la polemica

«Uno che si trucca è autorizzato a prendere a cazzotti una donna?». Questa una delle frasi incriminate. Riavvolgendo il nastro, Khelif era stata esclusa dal Mondiale 2023 per un tasso di testosterone troppo alto, mentre gli organizzatori del Cio, il Comitato olimpico internazionale, hanno dato il via libera alla sua partecipazione. Ne sono scaturite lunghe polemiche preventive. L’incontro è stato poi vinto dall’algerina per l’abbandono dell’italiana dopo poche decine di secondi. Questo mentre le parole scritte su Facebook da Baldi (profilo visionabile da tutti), poi in parte rettificate e quindi cancellate hanno acceso la discussione già dalle prime ore di ieri, giovedì 1.

La modifica

Ma cosa aveva scritto Baldi? «Fatemi capire... Questo UOMO perché si è tagliato il p*****o e si trucca gli occhi è autorizzato a prendere a cazzotti una donna e magari gli danno anche una medaglia? Se ero a Parigi l’aspettavo fuori dal palazzetto così combatteva ad armi pari... vergogna». Il post è stato in prima battuta in parte modificato, rimuovendo il riferimento al membro maschile. Ma il Pd santacrocese – che con tutto il centrosinistra locale si trova all’opposizione per la prima volta nella storia repubblicana – ha comunque preso le distanze:

La politica

«Condanniamo con forza le parole violente, sessiste e transfobiche del consigliere con delega allo sport Baldi. È evidente l’inadeguatezza di chi rappresenta le istituzioni nel nostro comune e che dovrebbe incarnare nella propria azione politica e amministrativa i principi e i valori della nostra Costituzione. Santa Croce merita rispetto. Noi siamo pronti a difendere i diritti di tutti e tutte e a garantire, a partire proprio dallo sport, pari opportunità. Il consigliere Baldi dovrebbe informarsi meglio: Imane Khelif è una pugile algerina».

La replica di Baldi

Baldi, però, contattato telefonicamente, non ci sta e risponde punto su punto: «È un post scritto a titolo personale da libero cittadino e non da consigliere delegato allo sport, senza nessun riferimento politico. La parte finale sull’andare a Parigi è una battuta, una forma di ironia critica per ribadire che non condivido la scelta di ammettere quest’atleta fra le donne. Se non si capisce se è un uomo o una donna, se ha un’anomalia genetica che le offre un vantaggio, non credo sia giusto sfruttarlo in uno sport dove si compete con la forza».

Il nuovo post

Baldi, pochi minuti prima che l’incontro venisse disputato, ha cancellato il tanto discusso post –che aveva decine di reazioni e commenti – e ne ha pubblicato un altro dove ha spiegato di essere stato «frainteso da molti»: «Tengo a precisare di non essere transfobico – ha scritto il consigliere comunale –. Ciascuno può vivere come crede la propria sessualità e non ho mai espresso opinioni diverse. Il timore è che questo combattimento sportivo possa inficiare un principio sacrosanto: che le donne non devono essere soggette a nessuna forma di violenza, tantomeno fisica. Si tratta di un sport pesante e che comporta una prova fisica violenta; con questo non disconosco il valore degli sport femminili in tutte le loro forme ma il timore è che possa essere frainteso, vista la storia personale di uno degli sfidanti. Ecco quello che volevo esprimere e che forse ho scritto con parole troppo semplici e inappropriate».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca