Sicurezza
Grazie Jasmine, c’è un’Italia che ci fa saltare ancora sul divano
L’impresa della tennista toscana che vola in finale a Wimbledon strega gli italiani e ci fa sentire orgogliosi del nostro sport: e ora dritti verso la finale. Avanti tutta verso la leggenda
Cos’è la Nazionale di calcio? Cos’è la delusione agli Europei contro la modesta Svizzera che ci umilia e ci deride? Nulla. Tutto cancellato. Tutto dimenticato. Sono le 17,30 di giovedì 11 luglio e l’Italia salta sul divano. Nella case, negli uffici, dalle scrivanie si leva l'urlo: «Grande Jasmine». Perché è bello essere italiani anche quando non c’è un pallone che rotola. Ma una pallina. Quella pallina. La pallina con cui Jasmine Paolini tocca il cielo con un dito. Sì, c’è un’italiana in finale a Wimbledon. Sì, è una di noi. Sì, è una toscana.
L’impresa di Jasmine è l’impresa di chi lotta, di chi non smette di crederci, di chi assorbe i colpi e risponde. È tennis, è sport, ma è anche vita. Mai mollare. Mai fermarsi. Lottare sempre e comunque. Il carattere della 28enne di Bagni di Lucca esplode sull’erba di Wimbledon e scalda i cuori della gente. Perché tutti vorremmo il coraggio e la forza mentale di Jasmine.
Lei che fino a qualche anno fa era una delle tante tenniste italiane, lei che si è guadagnata la finale del Roland Garros e poi ha visto sfumare la leggenda sul più bello. Lei che si è rialzata, è tornata e passo dopo passo ha costruito un altro miracolo. Lei che si emoziona, suda, impreca contro il cielo. Ma poi torna calma, si mette lì, a fondo campo, con la pallina tra le mani. Lo sguardo fisso oltre la rete e si riparte. Punto dopo punto. Colpo dopo colpo.
La semifinale contro Donna Vekic è infinita. Perché la croata ha la pelle durissima, proprio come Jasmine. E la sfida di lusso diventa presto scontro epico. Oltre tre ore di battaglia. La stanchezza, gli applausi del pubblico, la situazione che si ribalta continuamente. Paolini è a un passo dalla vittoria, poi rimonta Vekic, poi Jasmine deve difendere per non sparire. E poi torna ancora avanti. Tutto così. Sempre così. Fino al tie-break del terzo set.
Fino a quando quella pallina tocca l’erba. Ma è fuori dalle linee. Vekic ha sbagliato. Ha vinto Jasmine. Ha vinto l’Italia. Ha vinto la Toscana. Ed è festa. Non ci saranno i caroselli per le strade, ma poco importa. Siamo felici. Siamo contenti. Siamo tutti Jasmine Paolini. E ora avanti. L’ultimo sforzo per la leggenda. Le ultime palline per farci saltare ancora – e ancora di più – sul divano.
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