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Sammontana, tra segreti e progetti: il piano del maxi stabilimento e i tutti i nuovi gelati

Sammontana, tra segreti e progetti: il piano del maxi stabilimento e i tutti i nuovi gelati

Previsto un investimento da 12 milioni di euro. Nasce un maxi polo dolciario in Toscana

09 luglio 2024
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EMPOLI. Il fatturato tocca il massimo storico e dà la spinta ad un piano di investimenti e di crescita che nei prossimi anni porterà anche alla realizzazione di una nuova linea di produzione. Parte, questa, di quello che sarà un gruppo da oltre un miliardo di euro di fatturato e che, tra circa cinque anni, punta alla quotazione in Borsa. Sammontana ha chiuso il 2023 con un fatturato di 549 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al 2022, e un Ebitda pari a 74 milioni di euro (più 89% rispetto all’anno precedente), il più corposo mai registrato dall’azienda di Empoli leader nella produzione di gelati e nel settore della pasticceria surgelata. Un risultato (sul quale il segmento gelato ha inciso per il 52%, seguito dalla pasticceria con Tre Marie e Il Pasticcere per il 43% e dal segmento pranzo e snack di Bonchef con il 5%) che porterà la produzione a crescere ancora di più grazie alla costruzione di una nuova palazzina da cinque piani all’interno del quartier generale della società: un investimento da 12 milioni di euro che si concretizzerà nel giro di tre anni e che, nel 2027, consentirà di allestire una nuova linea di produzione da aggiungere a quella che sarà inaugurata il prossimo febbraio nello stabilimento di Vinci.

Il record e la “frenata”

«Numeri mai visti prima», esulta Leonardo Bagnoli, amministratore delegato della Sammontana. «Un risultato, quello dello scorso anno, che ci consente di guardare con ottimismo al futuro e di mettere in campo nuovi, importanti, progetti». A fronte di un anno record, si contrappone però un inizio di «estate drammatico dal punto di visto climatico» che ha inciso anche sulle vendite. «In ogni caso – specifica l’ad – i numeri sono positivi». Perché a fronte di un meno 4,5% di vendite nel comparto dei gelati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (meno 1,8% nei bar e meno 6% nei supermercati), la società empolese registra un più 6,5% di vendite dei prodotti della prima colazione (più 4,4% nei bar, più 15% nei supermercati) e l’8,6% in più per il comparto “salati e prodotti surgelati”. «Ciò – evidenzia Bagnoli –, nonostante i rincari di alcune materie prime, a partire dal cacao triplicato dal 2023, significa che la nostra strategia porta risultati».

Investimenti

Risultati che si tradurranno presto in nuovi investimenti e in allargamento degli organici (1.120 dipendenti tra gli stabilimenti di Empoli, Vinci e Verona e nel 2024 270 stagionali solo nel sito empolese). Il primo sarà la realizzazione di una nuova palazzina nel quartier generale di Empoli. Uno stabile da 3.700 metri quadrati che sarà completato entro il 2026 ed ospiterà anche il “centro qualità” e una nuova linea produttiva. «Forse una nuova linea di Barattolino o forse di stecchi o di biscotti: quella che sarà la diciassettesima linea di produzione dello stabilimento empolese lo decideremo tra tre anni in base all’andamento del mercato», specifica l’ad. Di sicuro ospiterà anche nuovi lavoratori. Stagionali e a tempo indeterminato. Un investimento da 12 milioni di euro che si aggiungerà alla nuova linea di produzione che sarà inaugurata a febbraio nello stabilimento di Vinci, dove il prossimo inverno inizierà una grande produzione di croissant con un intero reparto che andrà a sostituirne due, attualmente dedicati ad altri prodotti. «Con il Comune – aggiunge l’ad – stiamo inoltre lavorando per cercare di ampliarci ancora di più».

Maxi polo dolciario

Probabilmente anche in vista dell’operazione che porterà alla nascita di un maxi polo dolciario da un miliardo di euro di fatturato e oltre 2.500 dipendenti con stabilimenti anche negli Stati Uniti e in Francia. Dovrebbe sbloccarsi entro la fine del mese l’operazione per l’acquisizione del gruppo Fda, composto dalla trevigiana Forno d’Asolo e dalla lombarda Bindi, stoppata dall’Antitrust. Una svolta storica che sarà concretizzata attraverso un accordo di cinque anni con Investindustrial (fondo d’investimento internazionale), al termine del quale il gruppo sbarcherà in Borsa con la maggioranza detenuta dalla famiglia Bagnoli. «Un progetto mondiale che metterà al centro Empoli», aggiunge l’ad che, con la formazione del nuovo gruppo, lascerà il posto ad Alessandro Angelon, ad di Forno d’Asolo (che sarà il primo ad esterno alla famiglia Bagnoli), per assumere il ruolo di presidente. Un’operazione che per Sammontana ha l’obiettivo soprattutto di puntare ai mercati esteri e sviluppare l’export che oggi si aggira attorno al 5% della produzione totale. «Lo scopo è fare di Sammontana un’azienda internazionale e portare l’eccellenza e la cultura italiana del gelato all’estero», sottolinea il vicepresidente di Sammontana Marco Bagnoli, pronto ad assumere la presidenza dell’azienda empolese al termine dell’operazione. «Un ulteriore passo in avanti per crescere ancora di più e aggiungere nuovi programmi di sviluppo», evidenzia Sibilla Bagnoli, responsabile comunicazione corporate e immagine di Sammontana.

La certificazione

Un processo di sviluppo che sarà accompagnato da una «strategia volta a generare un impatto positivo sulla società odierna e di domani». Quella che permetterà a Sammontana di ricevere il prossimo dicembre la certificazione “BCorp”, standard riconosciuto da un ente no profit alle aziende che rispettano elevate performance di sostenibilità sociale ed ambientale. «Si tratta della più importante certificazione esistente – specifica Lorenzo Bagnoli, responsabile delle relazioni istituzionali e commerciali – che riconosce e premia il grande lavoro degli ultimi anni a favore del territorio».

Debutta la torta principessa

L’estate stenta a decollare, ma Sammontana da settimane già porta il “sorriso” nelle case degli italiani e nei bar. Il mango è il grande protagonista di questa stagione e della linea stecco Gruvi dell’azienda empolese che ha ribaltato le regole del segmento, con il nuovo gusto Gruvi Mango Ramingo. La linea “Barattolino”, da sempre iconico prodotto dell’azienda, arricchitasi anche della nuova linea “Sublime”, che va ad affiancarsi alle linee “Classico” e “Delizioso”, e che propone un nuovo formato da 300 grammi e una varietà di tre gusti: cioccolato, pistacchio e arachide. Accanto ai grandi e in parte rinnovati classici dell’azienda empolese, nei freezer è arrivato anche il nuovo biscotto “Bis!”, nato dall’incontro di due biscotti, gelato e variegature al pistacchio, croccantino e amarena e cioccolato. Gusto e dolcezza che con il nuovo cono “Cinque stelle” crema che affianca il cono “Cinque stelle” al caramello salato (solo per la linea bar) e ancora: la linea “Coppa d’Oro” che quest’anno si espande con la “Coppa d’Oro cioccolato”, una nuova prelibatezza impreziosita soprattutto dal cioccolato di Modica.

Grandi novità anche per il comparto delle torte gelato: è arrivata “Principessa”, ispirata alla ricetta della torta pavlova e composta da morbido gelato alla panna, croccanti meringhe, variegatura al lampone e frutti di bosco semicanditi.



 

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