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Melissa Satta, tour nella cava a Carrara dove Michelangelo sceglieva il marmo migliore


	Melissa Satta, il fidanzato Carlo Beretta e l'affresco di Ozmo in cava
Melissa Satta, il fidanzato Carlo Beretta e l'affresco di Ozmo in cava

La showgirl, in vacanza in Versilia, a Ravaccione insieme al fidanzato Carlo Beretta

08 luglio 2024
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CARRARA. Chissà se il maestro Michelangelo Buonarroti si sarebbe fatto ispirare dalla bellezza di Melissa Satta per un ritratto femminile. Il fisico modellato dal fitness quotidiano, la pelle bronzea di chi si gode lunghe vacanze al sole: le donne all’epoca del Divin Artista del Rinascimento erano influenzate da altri canoni estetici.

Eppure viene da pensare che se si fossero incontrati nella cava di Ravaccione, tappa recente delle vacanze toscane di Satta e del suo nuovo accompagnatore Carlo Gussalli Beretta, una bella donna come la modella italo-americana sarebbe potuta finire in un affresco michelangiolesco. In quel luogo pieno di storia, fascinoso e misterioso per la sua peculiarità, Michelangelo andava a scegliere il marmo migliore per le sue opere. 

Il tour in cava

Fanta-Storia dell’arte a parte: a dare notizia del suo giro in cava è la showgirl stessa dal suo account Instagram, con un video che mostra l'arrivo nella particolarissima galleria scavata nella montagna, dove si procede nella pietra nuda con dei faretti gialli a illuminare il percorso, piuttosto stretto, dall’alto. Si tratta del punto di partenza del “Marmotour”, che si può visitare accedendo alla cava direttamente con la propria auto. Come hanno fatto Satta e Beretta. Lì si prosegue per un percorso guidato in un ambiente suggestivo, una galleria dalle pareti alte e bianche, conosciuto come la “Cattedrale di marmo”. Per dare un’idea delle proporzioni.

La creazione di Adamo di...Ozmo

Su una parete della cava si può ammirare l’omaggio dell’artista Ozmo, originario di Pontedera, all’affresco della Cappella Sistina di Michelangelo. Il dettaglio celeberrimo della Creazione di Adamo, con il dito del primo uomo della Bibbia che si sfiora con quello di Dio. Un murales colorato e di dimensioni ragguardevoli (occupa una parete di 160 metri quadri), che ha evidentemente colpito l’immaginazione di Melissa Satta che lo ha immortalato in una storia. Durante il tour nella cava, che si trova nel bacino di Fantiscritti, si possono ammirare anche le imponenti macchine che vengono utilizzate per l’estrazione del marmo nella cava. A Ravaccione infatti l'escavazione va avanti, sebbene in modo radicalmente diverso dalla quantità e velocità con la quale si attingeva dalla montagna ai tempi di Michelangelo.

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