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Saldi in Toscana, gli sconti partono subito forte - Le 10 regole d'oro per chi compra

di Barbara Antoni
Saldi in Toscana, gli sconti partono subito forte - Le 10 regole d'oro per chi compra

Cominciano sabato 6 luglio e dureranno per 60 giorni

04 luglio 2024
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Si mette in moto incoraggiata da buone speranze la macchina dei saldi in Toscana, fiduciosa di colmare anche quelle lacune nelle vendite causate dai cambiamenti climatici che stanno rivoluzionando l’inizio delle stagioni. La corsa ad acquistare il capo desiderato a un prezzo ridotto parte sabato 6 luglio. E c’è da aspettarsi che fin da subito gli sconti saranno «aggressivi», come spiega Paolo Mantovani, presidente di Federmoda Toscana: «Dal 30 al 40% nella prima fase per poi passare, dalla seconda metà di luglio, al 50%».

Le 10 regole d'oro

  1. Conservare lo scontrino: i capi in svendita si possono cambiare
  2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione
  3. Nei giorni prima dei saldi andate in giro, cercate cosa vi interessa e segnatevi i prezzi
  4. Cercate di avere le idee chiare su cosa acquistare prima di entrare in negozio
  5. Diffidare di sconti oltre il 50%: potrebbero nascondere una merce di varie stagioni fa
  6. Preferite i negozi di fiducia di cui conoscete prezzi e qualità
  7. Sul cartellino deve essere indicato il prezzo iniziale
  8. Prova dei capi: non c'è l'obbligo
  9. Il negozio deve accettare sia contanti che bancomat
  10. In caso di problemi, rivolgetevi a un'associazione consumtori

Le previsioni


«Un nostro studio – spiega Mantovani – evidenzia che il 60% delle famiglie fa acquisti durante i saldi, con una spesa media di 200 euro ciascuna. Il clima, in particolare, è l’elemento che ha cambiato le abitudini negli acquisti, e ha anche destagionalizzato la produzione di indumenti: il 70% degli abiti ormai possono essere indossati sempre durante l’anno. In parallelo, la clientela è maturata: compra in modo più intelligente, e quando il prezzo è più competitivo». Per questo i saldi sono attesi. «Abbiamo prospettive abbastanza positive in uno scenario complicato – prosegue il presidente di Federmoda –. Azzardando una previsione, penso che saremo sui livelli dell’estate 2023. I saldi estivi assomigliano a quelli dell’autunno-inverno quando abbiamo realizzato qualche punto percentuale in più rispetto all’anno precedente». In Toscana poi la consistente presenza turistica estiva potrà incrementare le vendite durante i saldi. «Nella nostra regione, così bella non solo su costa e in città d’arte, il turismo è in crescita – sottolinea Mantovani – e potrà incidere sui saldi. Anche se il turista medio, quest’anno, ha una capacità di spesa più bassa che in passato».



E-commerce e pre-saldi

Buone le aspettative anche per Marco Rossi, presidente di Fismo Toscana (Confesercenti). «La tarda primavera ha lasciato molti capi appesi nei nostri negozi – afferma –. In passato i saldi erano sentiti come l’opportunità di acquistare un capo particolare. Adesso però, con il fatto che alcuni negozi fisici, ma soprattutto l’e-commerce, fanno vendite straordinarie di continuo, l’idea di acquistare ai saldi è un po’ sfumata. Infatti è più raro vedere le file davanti ai negozi durante il periodo dei saldi». «L’e-commerce – sottolinea anche Mantovani – essendo un mercato parallelo a quello dei nostri negozi fisici, ci dà noi, ma devo dire, in base alla mia osservazione, che dopo l’abbuffata di acquisti online durante il periodo del Covid, adesso i clienti stanno tornando ai negozi fisici, stanno recuperando un contatto con il negozio e quello che rappresenta». E sui “saldi mascherati” o pre-saldi – tutte quelle iniziative di sconti anticipati proposti in particolare dai franchising ai clienti fidelizzati –, afferma che si tratta di un «fenomeno dilagante, sarebbe meglio che non ci fossero. Sono vendite che vanno a erodere le vendite di chi è in regola. Lo considero un sintomo di un mercato che si propone con modalità ereditate dall’e-commerce».

Di moda la sostenibilità

«Un altro aspetto positivo a tutela dei negozi fisici – prosegue Mantovani – è la maturità raggiunta dal cliente nella consapevolezza verso i prodotti sostenibili. E noi commercianti dei negozi fisici – rimarca – abbiamo il tempo e la bravura per presentare le caratteristiche di un prodotto fatto ad esempio con materiali riciclati, oppure utilizzando colori non tossici. O fabbricato senza il coinvolgimento della manodopera minorile: è questo un valore aggiunto, anche nel rispetto del cliente, che ha sempre più valore».

«Normativa da rivedere»

Sulla normativa che regolamenta lo svolgimento e la tempistica dei saldi, ma anche sul controllo nelle vendite straordinarie, di negozi fisi ma soprattutto online, interviene il presidente di Fismo Confesercenti. «È necessaria una regolamentazione più appropriata a livello normativo – afferma infatti Rossi – . In primo luogo sui tempi: per Confesercenti i saldi dovrebbero essere posticipati almeno di un mese. In secondo luogo sui controlli. Il commercio fisico è più monitorato, ma chi va a controllare il sito internet che pratica scontistiche? C’è bisogno di regolamentare la normativa del controllo in modo più calzante ai nostri tempi, per eliminare lo svantaggio che pesa sul negozio fisico e per dare più chiarezza al cliente. Come Confesercenti, stiamo interagendo coi tavoli nazionali della politica su questi aspetti. Ma credo che la vera partita si giochi a livello europeo, dove l’Italia rappresenta uno dei paesi con una distribuzione commerciale ancora molto capillare».


 

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