La manifestazione
Bagni di Pisa, le terme che piacciono anche ai vip
La proprietà è pubblica e la Ihc ha lo stabilimento in gestione
SAN GIULIANO (PISA). Proprio di fronte, giusto dall’altra parte della strada, agli inizi dell’Ottocento hanno vissuto Mary e Percy Bysshe Shelley. Dentro, invece, recentemente, hanno alloggiato anche Richard Gere e il Dalai Lama e poi, fra gli altri, Renato Zero e Sabrina Ferilli. «Negli anni Duemila insieme alla Regione e alla società di gestione, abbiamo completato il piano di recupero dell’intera struttura delle Terme di San Giuliano» racconta Matteo Cecchelli, nuovo sindaco del Comune. Per la precisione l’ultimo intervento è stato la riqualificazione dei Bagni di Levante, inaugurati nell’agosto del 2013. Complessivamente per gli interventi di recupero e riqualificazione l’investimento è stato di quasi 20 milioni di euro, 4, 5 milioni a carico di Regione e Comune, comproprietari dello stabilimento termale (50% per uno) e 14 milioni sul conto della Terme di San Giuliano srl, l’allora società di gestione.
Dopo è arrivata la Fonteverde Collection e oggi c’è la Ihc Italian Hospitality Collection. Schema e strategia, comunque, non cambiano: il palazzo scelto nel 1743 dal Granduca di Toscana come propria residenza termale, dagli inizi del 2000 si chiama “Bagni di Pisa Palace” ed è uno esclusivo resort e spa a cinque stelle. «È ambitissimo soprattutto da clientela straniera, nord-europea e americana, ma anche russa, che soggiorna lì, usufruendo dello stabilimento termale per poi spostarsi nelle vicine città d’arte di Pisa e Lucca, ma anche Firenze, oppure nelle località balneari della Versilia» racconta il primo cittadino.
La proprietà è pubblica (di Comune e Regione) e la Ihc ha lo stabilimento in gestione. È una sinergia fra pubblico e privato che, per adesso funziona piuttosto bene. Ora la priorità dell’amministrazione comunale è la riqualificazione del centro storico di San Giuliano Terme: «Abbiamo alcuni cantieri già in corso e altri che partiranno nei prossimi mesi», spiega Cecchelli. L’obiettivo? Vogliamo fare in modo che almeno una parte dei visitatori che frequentano i Bagni di Pisa, ci scelga non solo per lo stabilimento termale».
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