Il Tirreno

Toscana

La tragedia e la testimonianza

Grosseto, morto a 6 mesi per meningite, parla la madre: «Dolore devastante, sarà il nostro angelo»


	Antonella e il piccolo morto per meningite
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Antonella e il piccolo morto per meningite

Le parole di Antonella Argiolas, madre del piccolo morto in ospedale a Roma: la famiglia abita a Grosseto

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GROSSETO. C’è il dolore di una mamma che in pochi giorni ha visto morire il figlio nato da appena sei mesi. C’è uno sfogo affidato ai social da cui trasudano dolore, strazio e la speranza che il suo piccolo lassù, in cielo, trovi finalmente pace. La storia è quella tragica di Giovanni Maria Pira, neonato di appena sei mesi morto a causa di una meningite all’ospedale Bambin Gesù di Roma, mercoledì 19 giugno. La famiglia è originaria della Sardegna ma da tempo vive in Toscana per motivi lavorativi, precisamente a Fonteblanda, nel comune di Orbetello. La testimonianza è quella struggente della madre di Giovanni Maria, Antonella Argiolas, moglie di Pietro Pira. 

Le parole della madre

«Un Angelo è volato in cielo. Il nostro Angelo. Sei mesi fa Giovanni Maria – scrive Antonella Argiolas – ci aveva dato la gioia di diventare per la seconda volta genitori, oggi (mercoledì 19 giugno, ndr) ci ha lasciato, dopo venti giorni di sofferenza, in cui gli abbiamo dato il nostro amore e lui ci ha donato il suo. Il dolore è devastante e non sarà facile far capire a Biancamaria perché il suo fratellino non c’è più e perché siamo stati tutti chiamati a questa prova di grande sofferenza». La madre del neonato morto per meningite prosegue: «In questi giorni difficili ci siamo spesso domandati perché proprio noi e se sia giusto che il nostro bambino abbia dovuto soffrire così tanto. Non abbiamo purtroppo una risposta, se non la rassegnazione ad un evento in cui tutti i sanitari hanno tentato di fare il meglio per lui ed in cui parenti, amici e conoscenti ci sono stati vicini».

«Supereremo tutto, sarà sempre con noi»

Infine, Antonella Argiolas lancia un messaggio di coraggio straordinario: «Sarà una prova dura da superare, ma dobbiamo riuscirci, per noi, per Biancamaria e nel ricordo di Giovanni Maria che sarà e resterà sempre con noi. La sua presenza non svanirà e resterà per sempre il nostro bambino, il nostro angelo nel cielo! Da oggi una stella in più brillerà nel firmamento celeste e se esiste un Paradiso dei bambini lui sarà lì ad aspettarci, perché un giorno ci rincontreremo. Non so se in quel Paradiso si crescerà così come nel nostro mondo – conclude la mamma di Giovanni Maria – ma siamo sicuri che se ciò dovesse avvenire quel giorno lo riconosceremo, perché il legame forte che esiste tra un figlio e un genitore non può essere spezzato da nessun evento e lo stringeremo forte a noi come abbiamo fatto nel nostro ultimo giorno insieme».

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