Sicurezza
Mutui, i tassi scendono ancora: cosa cambia per gli italiani
La Banca d’Italia ha rilevato ad aprile un calo del Taeg dal 4,21% al 4,09%
MILANO. Continua la discesa dei tassi sui mutui, in attesa che si sentano gli effetti del primo taglio adottato dalla Banca centrale europea giovedì. Ad aprile 2024 il tasso annuale effettivo globale (Taeg) per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie ha raggiunto il 4,09%, dopo il 4,21% di marzo e il picco del 4,92% del novembre 2023. A rilevarlo è la Banca d’Italia nella sua pubblicazione “Banche e moneta: serie nazionali”.
I numeri
La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 14% (come nel mese precedente), rileva Bankitalia. Sul fronte delle nuove erogazioni di credito al consumo il Taeg si è attestato al 10,59%, in lieve flessione rispetto al 10,61% di marzo. A fronte dell’allentamento dei tassi su mutui e prestiti continuano gli effetti della stretta monetaria. Nel mese di aprile si assiste infatti a un calo dell’1,6% dei depositi del settore privato, mentre il tasso di variazione sui dodici mesi era nullo a marzo. Al contempo la raccolta obbligazionaria è aumentata del 21,6%, oltre il +18,7% di marzo. I prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (Sebc), sono in flessione del 2,2% sui dodici mesi, in leggero calo rispetto al -2,4% registrato un mese prima. Sempre ad aprile diminuiscono i prestiti alle famiglie, che segnano un -1,2% su base annua dopo un calo dell’1,4% a marzo, mentre quelli alle società non finanziarie si sono ridotti del 3,4% (-3,9% nel mese precedente). Ad aprile le imprese vedono salire ancora il costo del credito: i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 5,3% rispetto al 5,26% del nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 5,7%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 5,04%. Restano stabili i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere, pari all’1,04%.
L’analisi
Secondo l’Unione nazionale consumatori la flessione per i tassi dei mutui è «un’ottima notizia». Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, osserva che «il mercato ha anticipato la discesa dei tassi della Bce e che si torna ai livelli di febbraio 2023 quando il Taeg era a 4,12%. Considerando l’importo e la durata media di un mutuo, il calo dei tassi significa che la rata, per chi ha sottoscritto ora un mutuo a tasso variabile, scende, rispetto al picco di novembre 2023, di 61 euro al mese, pari a un risparmio su base annua di 732 euro», aggiunge Dona.
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