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Guardie mediche turistiche, il caso-Toscana: «Anche 50 chilometri per trovare una postazione»


	L'ambulatorio di una Guardia medica
L'ambulatorio di una Guardia medica

Giorgio Fabiani, segretario regionale dello Smi: «Sulla costa toscana c'è un nodo cronico»

08 giugno 2024
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Pochi medici per assistere i milioni di turisti in arrivo in Italia. Le guardie mediche turistiche sono l'avamposto della medicina territoriale nei luoghi di villeggiatura, fondamentali per filtrare i codici bianchi e verdi che altrimenti andrebbero a chiedere aiuto per gli attacchi di meduse o dissenterie al pronto soccorso. Nelle isole, ad esempio, invase dai villeggianti soprattutto a luglio e agosto, diventano indispensabili. Ma i bandi stanno partendo solo ora e molte Regioni hanno difficoltà a trovare i medici per coprire le postazioni. «La situazione in generale delle guardie turistiche è drammatica, come tutta la continuità assistenziale turistica - spiega all'Adnkronos Salute Claudia Aiello, Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) continuità assistenziale Puglia - Ci sono carenze di medici in organico che si ripercuotono anche in estate. Molti colleghi che lavorano come guardia medica turistica hanno un doppio ruolo, ovvero sono già medici di famiglia e non riescono a coprire i turni. Prima era un problema del Nord Italia, ma oggi si sta spostando anche al Sud, rimangono scoperte molte postazioni. E anche vero che i bandi stanno partendo ora, ma siamo già in ritardo rispetto alla stagione estiva».

Al mare, ma anche in montagna, la popolazione di piccoli comuni «triplica e le guardie turistiche già fanno fatica a dare una risposta a tutti. C'è un problema di organici e non è una questione di stipendi, ma proprio di mancanza di medici. Tanti colleghi vanno in pensione e diventa sempre difficile sostituirli, avverte.

E poi c’è il caso Toscana. «In alcune zone della costa abbiamo 1 postazione su 4 coperta - sottolinea Giorgio Fabiani, segretario regionale Toscana dello Smi, Sindacato medici italiani - E il problema riguarda le guardie medici turistiche, ma anche il 118. La coperta è corta, nell'Isola d'Elba c'è un problema nel coprire tutte le postazioni e poi c'è il rischio di sovraccarico per i colleghi. Sulla costa toscana c'è un nodo cronico, spesso si accorpano postazioni e può accadere, ad esempio all'interno del territorio, che poi un cittadino deve farsi 50 chilometri per trovare una guardia medica».

Il problema sicurezza e aggressioni. «Certo che c'è un tema sicurezza per chi lavoro in guardia medica - avverte Aiello - Anche in costume e sandali le persone diventano violente. Non vogliono perdere tempo perché sono in vacanza e - anche se codici verdi o bianchi - vogliono essere assistiti. Non vogliono andare al pronto soccorso e il medico, magari già con carichi di lavoro enormi, rischia anche di venire aggredito". La medicina di continuità assistenziale "ce la mette tutta, abbiamo i giovani corsisti della medicina generale che si dedicano anche alle guardie mediche grazie al fatto che la formazione è riconosciuta, ma non basta. Occorre non aspettare e velocizzare i processi di assegnazione delle postazioni». 

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