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Livorno e il crocierismo, le idee dei papabili sindaci

di Maurizio Campogiani e Iacopo Simoncini

	Da sinistra verso destra Barale, Cosimi, Guarducci, Pezone, Salvetti e Vaccaro
Da sinistra verso destra Barale, Cosimi, Guarducci, Pezone, Salvetti e Vaccaro

A poche ore dal voto, giro d’orizzonte con i sei candidati alla massima carica cittadina su uno degli aspetti dove si gioca il futuro di Livorno. Spazio alle idee che possano favorire una maggiore presenza dei crocieristi in città e, di conseguenza, un ulteriore apporto all’economia locale

06 giugno 2024
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LIVORNO. Sul terziario, e, in particolare sulla scommessa di una crescita della presenza turistica, come diretta conseguenza del boom del traffico crocieristico dato in ulteriore consolidamento nei prossimi anni, si gioca una fetta importante del futuro economico e occupazionale di Livorno. Abbiamo quindi pensato che fosse opportuno chiedere ai sei candidati a sindaco quali sono le loro idee per fare in modo che le migliaia di crocieristi che ogni anno raggiungono il porto possano rimanere in città e dare ossigeno alle attività economiche della città nel loro complesso. Vediamo quali sono state le loro risposte.

VALENTINA BARALE (M5S, Buongiorno Livorno, Prospettiva Livorno, Città Diversa, Rifondazione Comunista, Livorno Popolare): «Il turismo delle crociere, pur con le sue caratteristiche di permanenza in terraferma di poche ore, rappresenta un importante elemento per far arrivare e rimanere in città migliaia di persone ogni anno, però non ci si può limitare ad interessarli, come è stato fatto finora con modesti risultati, solo con un “city bus sighting” o un giro in barca lungo i Fossi. Va creata un’offerta più ampia e bisogna rilanciare il centro cittadino cercando di farlo tornare a vivere a livello commerciale e artigianale, curandone l’aspetto e il decoro. Uno dei luoghi clou di attrazione potrebbe diventare il Mercato Centrale. Un importante filone turistico da aprire anche ai crocieristi è quello del mare. Avvieremo la costruzione della rete per l’eco Parco del Mare diffuso, che offrirà attività sportive, ricreative e culturali».

LORENZO COSIMI (Partito Comunista Italiano): «Prima di tutto credo sia necessaria e indispensabile la rivitalizzazione del progetto della stazione marittima e del porto passeggeri. Questo per dare una visione reale a chi sbarca a Livorno possa toccare con mano che la città è attrezzata, organizzata e pronta ad un certo livello per l’accoglienza dei turisti. Risulta poi di vitale importanza avviare un confronto con le compagnie di navigazione per prevedere la vendita di pacchetti turistici dove Livorno deve avere una prevalenza forte, non come oggi con il turismo mordi e fuggi. È chiaro che di conseguenza chi amministra la città dovrà predisporre e programmare interventi in merito al decoro urbano, un piano del traffico che permetta di visitare i quartieri storici, le fortezze, i musei e le altre zone attrattive della città, nonché creare una sinergia con le associazioni di categoria per implementare gli orari di apertura della ristorazione e dei negozi».

ALESSANDRO GUARDUCCI (FdI, Lega, Forza Italia, Guarducci Sindaco nella quale confluiscono anche Azione e Noi moderati): «Puntiamo a un progetto turistico a tutto tondo che valorizzi le potenzialità della città mettendo a reddito le sue grandi risorse. Il primo punto inerente a questo settore fondamentale sarà la realizzazione di un grande e nuovo piano per il rilancio di tutta l'area mercatale, compreso un progetto per ulteriormente valorizzare i fossi come attrazione. In questo contesto pensiamo alla realizzazione di progetti di rilancio delle due Fortezze e ad un intervento radicale di restyling del Pentagono. Allo stesso tempo serve una selezione di negozi di qualità, con il contingentamento temporaneo delle licenze commerciali in alcune aree del centro, per tutelare le attività tradizionali. Poi è necessario pensare alla formazione di guide e accompagnatori anche come sviluppo del lavoro. Pensiamo inoltre all'introduzione di una card che dia visibilità complessiva alle ricchezze di interesse turistico».

GIOVANNI PEZONE (Per Livorno Giovanni Pezone Sindaco): «Il movimento “Rinascita Toscana” propone la stipula di accordi con l'Università di Pisa per organizzare i congressi nelle ville di Livorno e propone percorsi ambientali e museali sempre nelle stesse ville, che quindi sarebbero valorizzate sia dal punto di vista ambientale che strettamente strutturale come edifici di grande pregio architettonico. Proponiamo, altresì, l’individuazione di percorsi museali, ambientali e storico artistici destinati esclusivamente ai crocieristi. Infine, si potrebbe valutare assieme agli armatori privati il noleggio di una grande nave passeggeri in grado di ospitare come in un albergo i crocieristi che volessero rimanere a Livorno per più giorni».

LUCA SALVETTI (Pd, Avs, Polo dei Riformisti per il Futuro, Livorno Civica e Protagonisti per la città): «In questi cinque anni abbiamo fatto una grande lavoro per attrarre i turisti nella nostra città. I numeri ci dicono che dal 2019 al 2023 abbiamo registrato un +39% e anche il numero dei croceristi che sbarcano è in crescita. Le indagini recenti riferiscono poi che sono cresciuti dal 30% al 40% i croceristi che restano nella nostra città o uniscono alla visita di una città d'arte anche la visita delle bellezze di Livorno. Insomma, chi attracca a Livorno "scappa" sempre meno verso Firenze o Pisa ma resta in città portando ricchezza. Ciò è stato possibile grazie ad alcuni pacchetti che siamo stati in grado di proporre e molto importante è stata la valorizzazione della nostra città sia dal punto di vista dell'organizzazione logistica dell'accoglienza, sia per l'offerta complessiva».

COSTANZA VACCARO (Alternativa Popolare, Lista civica Livorno per loro): «Per rilanciare un turismo di qualità, che non sia "mordi e fuggi", dobbiamo rendere la città attrattiva attraverso un piano di abbellimento che passa dal rifacimento delle strade, da un accurato piano del verde, da nuovi arredi e da un'attenzione alla pulizia che comprende anche l'eliminazione del sistema poco efficace del “porta a porta” a favore di un ritorno ai tradizionali cassonetti. Ci prefiggiamo di riqualificare le zone più nobili della città come il lungomare e le vie e piazze centrali. Dobbiamo valorizzare l'area mercatale. Dobbiamo creare pacchetti adatti ai turisti valorizzando per esempio la nostra vocazione religiosa con il Santuario di Montenero e le tante chiese che si trovano in centro. Bisogna valorizzare il giro dei fossi in battello, il quartiere Venezia con la bella Fortezza Nuova e naturalmente la Fortezza Vecchia».

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