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Telefonate selvagge, l’unico aiuto è il Registro delle Opposizioni

di Biagio Depresbíteris (avvocato)
Telefonate selvagge, l’unico aiuto è il Registro delle Opposizioni

I consumatori sempre più nel mirino: i consigli dell'avvocato

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Caro direttore, innanzitutto complimenti per questo servizio molto utile. La mia domanda forse esce fuori da quelle tipiche ma c’è questa situazione che mi dà tanta noia. È un po’ di tempo ormai che ricevo tante telefonate a qualsiasi ora del giorno da persone che vogliono vendermi qualcosa, soprattutto società energetiche. Io rifiuto sempre quello che offrono ma li lascio parlare perché mi dispiace attaccare subito. Sono un maestro in pensione, vedovo e di una certa età e siccome non ci sento molto bene, la suoneria del mio cellulare è sempre molto alta. Ad ogni telefonata, cerco di rispondere subito perché la vicina si lamenta che il mio telefono la disturba. Alcune volte per affrettami rischio di cadere. C’è un modo per far cessare questa cosa? Non voglio cambiare numero di telefono perché è l’unico che ha mio figlio che non vedo da tanti anni.
Grazie, Mario da Certaldo


Le telefonate selvagge dei venditori, dei call-center e perfino dei bot sono diventate una costante nella vita sociale di ogni cittadino. In questo periodo, poi, con il passaggio al mercato libero dell’energia, le telefonate delle società energetiche si sono moltiplicate in maniera esponenziale. A tutto ciò si aggiungono anche quelle “mute” che contribuiscono ad aggravare questa situazione già fastidiosa e molesta di per sé. Le società che fanno telemarketing devono gestire questa modalità di vendita nel rispetto di alcune norme poste a tutela dei diritti dei consumatori. È bene precisare, tuttavia, che la maggior parte delle telefonate ricevute ha alla base un precedente consenso che si è dato alla società chiamante, magari accedendo a qualche sito internet o utilizzando una app. Uno strumento utile (ma non definitivo) che corre in soccorso dei cittadini è il Registro delle Opposizioni. Si tratta di servizio pubblico e gratuito, grazie al quale il cittadino può comunicare la sua intenzione di opporsi all’utilizzo del proprio numero di telefono, sia fisso che mobile, e del proprio indirizzo email per finalità pubblicitarie e ricerche di mercato.

Con l’iscrizione al suddetto registro, quindi, non si fa altro che comunicare una sorta di revoca totale a tutti i consensi all’utilizzo dei propri contatti resi precedentemente. Le società che fanno ricorso al telemarketing, prima di eseguire la telefonata, devono verificare l’iscrizione del numero all’interno del registro in parola. In quel caso non potranno fare alcuna chiamata a meno che non siano in possesso di un successivo e nuovo consenso concesso dal consumatore. Quest’ultima circostanza, nei fatti, è molto frequente poiché si associa ad uso poco consapevole dei propri dati sul web. In sostanza, può capitare che anche dopo l’iscrizione al registro l’utente fornisca i propri dati e conceda in maniera acritica il proprio consenso al loro utilizzo solo per poter accedere ad un servizio online. È consigliabile, quindi, aggiornare con una frequenza annuale o semestrale la propria iscrizione al Registro delle Opposizioni. Per farlo è molto semplice, basta collegarsi al sito registrodelleopposizioni.it, entrare nella sezione “per il cittadino” e poi accedere alla pagina di “iscriviti” se è la prima volta che si utilizza il servizio, oppure alla pagina “gestisci iscrizione” per quelle successive.

L’iscrizione al registro, infatti, porta sicuramente come risultato quello di limitare la ricezione di telefonate indesiderate ma non le estingue integralmente. Questo perché da una parte, comunque, resteranno consentite quelle degli operatori coi quali è in essere un contratto e dall’altra perché ci sono tante società che non rispettano le norme in materia. Per tali ragioni, nel corso del tempo sia l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, che l’Autorità per le Comunicazioni, che quella per l’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato, hanno approvato codici di comportamento, delibere e regolamenti, volti tutti a tutelare il consumatore da questo fenomeno. In generale, il cittadino che si ritiene leso può segnalare la circostanza al Garante della Privacy all’indirizzo servizi.gpdp.it/diritti/s/tel-indesiderate-scelta-auth, avendo cura di comunicare quante più informazioni possibili tipo il numero chiamante, la società venditrice, la data e l’ora della chiamata, la frequenza, il luogo fisico nel quale si trova il chiamante.

Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

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