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Meteo: la spiegazione

Il fenomeno della tromba marina: l’episodio a Livorno, come si forma e la sua pericolosità –Video

di Tommaso Silvi

	La tromba marina che si è verificata a Livorno domenica 2 giugno (Foto di Marco Giaccaglini)
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La tromba marina che si è verificata a Livorno domenica 2 giugno (Foto di Marco Giaccaglini)

Può originarsi in mare, come evoca il nome, ma anche sui laghi. È simile alla tromba d’aria che si verifica sulla terraferma: domenica 2 giugno l’ultimo caso in Toscana

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LIVORNO. Un fenomeno spettacolare. Maestoso e inquietante allo stesso tempo. Non proprio una rarità, ma neppure all’ordine del giorno. L’ultimo caso in Toscana si è verificato domenica 2 giugno a Livorno, attirando la curiosità di decine di persone, che lo hanno immortalato postando poi sui social immagini suggestive. Il fenomeno è quello della tromba marina. Ma cos’è esattamente? Come si forma? E quanto è pericoloso?

Cos’è

La tromba marina può originarsi in mare, come evoca il nome, ma anche sui laghi. È simile alla tromba d’aria che si verifica sulla terraferma. Nella maggior parte dei casi la tromba marina si forma quando vi è la presenza di una nube scientificamente chiamata “cumulo congesto”, dall’aspetto gonfio, che si sviluppa verticalmente raggiungendo anche i 6mila metri d’altezza.

Come si forma

Queste nubi si formano quando la superficie dell’acqua ha una temperatura elevata, tendenzialmente superiore ai 25 gradi, in grado di fornire energia all’aria sovrastante. Questa situazione fa nascere correnti ascensionali anche molto intense. Quando nello stesso momento sono in atto correnti discendenti più fredde, lo scontro tra le masse d’aria può dare luogo a moti vorticosi che fanno ruotare l’aria su se stessa dando vita alla tromba marina.

Come si presenta

La tromba marina all’occhio appare come una nube a forma d’imbuto, che in alcuni casi può “toccare” la superficie dell’acqua. All’interno dell’imbuto la pressione è molto bassa e questo provoca il risucchio dell’acqua che inizia a ruotare a una velocità che può arrivare fino a 100 chilometri all’ora. 

Pericolosità

Nella maggior parte dei casi le trombe marine hanno un diametro di pochi metri, si alzano fino a mille metri e si esauriscono nel giro di 15-30 minuti, ovvero quando viene a mancare la risalita di aria calda. In molti casi le trombe marine si formano in gruppi di 3 o 4, ma ne sono state contate anche 20. Solo raramente arrivano sulla terraferma. Quando questo accade il fenomeno prende il nome di  “tromba tornadica” e gli effetti possono essere quelli di un tornado. Nonostante alcune leggende che parlano di navi aspirate verso il cielo, la violenza delle trombe marine è generalmente inferiore rispetto a quella delle trombe d’aria terrestri.

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