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Auto, ecobonus: ecco il click day. Chi ne ha diritto e come fare la domanda

di Martina Trivigno
Auto, ecobonus: ecco il click day. Chi ne ha diritto e come fare la domanda

Incentivi per un miliardo: chi ne ha diritto e come fare domanda

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L’obiettivo è incentivare la rottamazione delle auto più inquinanti (classi Euro 0, 1, 2 e 3) che oggi rappresentano il 25% dell’attuale parco macchine che circola. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm (il decreto del presidente del Consiglio) che riguarda Ecobonus 2024, la rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti. In pratica, il contributo servirà per l’acquisto di auto elettriche, ibride e a motore termico con un livello di emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica. E anche per comprare motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici di classe di omologazione uguale o superiore a Euro 5 e veicoli commerciali elettrici.

Le domande

Al via da oggi, lunedì 3 giugno, il click day: le domande per il servizio di prenotazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti potranno essere inoltrate a partire da oggi, alle 10, collegandosi alla nuova piattaforma Ecobonus e, in linea teorica, fino alla fine dell’anno. Sul sito, gestito da Invitalia per conto del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono disponibili i moduli per chiedere il bonus e le tabelle che, distinte per categorie di veicoli, riportano i criteri di attribuzione dei contributi.

La misura

Nel corso degli anni, si sono susseguiti diversi interventi normativi relativi al contributo. In particolare, nel 2020, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha pubblicato il Piano nazionale integrato energia (Pniec) per la mobilità sostenibile che attua gli obiettivi indicati dall’Agenda 2030, soprattutto quelli che promuovono l’uso di energia pulita e la lotta al cambiamento climatico. Per Ecobonus 2024 sono disponibili risorse pari a 950 milioni di euro a cui si aggiungono 50 milioni per i veicoli L per l’anno in corso stanziati dalla legge numero 178 del 30 dicembre 2020 per un totale di un miliardo di euro. Di questi: 402milioni per l’acquisto di modelli termici o mild hybrid; 240milioni per le elettriche e 140 per le ibride plug-in. Ulteriori 20milioni sono invece previsti per i taxi e altrettanti 20milioni per le auto usate; 32,5 milioni sono destinati a moto, scooter, motocicli e 53milioni ai veicoli commerciali e 50milioni per le società di noleggio. Infine, altri 20milioni sono stati divisi equamente per l’installazione di impianti Gpl e metano.

Le fasce

Tra le novità, previsti contributi proporzionali alla classe ambientale di appartenenza del veicolo da rottamare, incluse le vetture di classe Euro 5. È poi agevolato l’acquisto di auto elettriche, ibride plug-in e a motore termico con un livello di emissioni di anidride carbonica fino a 135 grammi per chilometro, nonché di motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici e di veicoli commerciali leggeri.

Occhio al prezzo di listino, però: compresi optional (Iva esclusa) non deve essere superiore ai 35mila euro per le auto delle fasce 0-20 grammi per chilometro (elettriche) e 61-135 grammi per chilometro (termiche) e ai 45 mila euro per la fascia 21-60 grammi per chilometro (ibride plug-in).

Il contributo

Il contributo massimo ottenibile per l’acquisto di un veicolo elettrico nuovo, a fronte della rottamazione di un veicolo fino a Euro 2, salirà da 5 mila a 13.750 euro per chi è in possesso di un Isee sotto 30mila euro. Con questa finalità, è previsto un contributo fino a 2mila euro per l’acquisto di veicoli usati di classe Euro 6 con emissioni fino a 160 grammi per chilometro di anidride carbonica, a fronte della rottamazione di un’auto fino ad Euro 4.

Impianti Gpl o metano

Infine, il provvedimento introduce un contributo all’installazione di impianti nuovi a Gpl o a metano per autotrazione su autoveicoli di classe non inferiore a Euro 4: il contributo è pari a 400 euro per gli impianti a Gpl e 800 euro per quelli a metano.

Cosa serve

Al momento della prenotazione, bisognerà presentare una dichiarazione relativamente agli acquisti effettuati da persone fisiche, di presa d’atto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi. Per le persone giuridiche, invece, servirà la dichiarazione di presa d’atto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 24 mesi; per le piccole e medie imprese servirà la dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al possesso dei requisiti di Pmi, nonché la dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa all’esercizio di attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi. Chi ha un Isee inferiore a 30mila euro ha diritto a un contributo aumentato del 25%: in questo caso bisognerà presentare una dichiarazione sostitutiva del reddito Isee e che i componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del medesimo contributo, corredata dalla copia del documento di identità e del codice fiscale dell’acquirente e degli altri componenti del nucleo familiare.

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