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L’analisi

Rapporto alberi-residenti in Toscana: la più virtuosa è Arezzo, maglia nera a Lucca. I dati città per città


	“Più alberi, più verde e meno cemento”, l’appello di Coldiretti Toscana
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“Più alberi, più verde e meno cemento”, l’appello di Coldiretti Toscana

Coldiretti Toscana evidenzia: «Tra il 2006 e il 2022 è stata “asfaltata” un’area grande come quasi 6.300 campi da calcio con il cemento»

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FIRENZE. Negli ultimi anni è cresciuto il rapporto alberi-cittadini (siamo a 20,8 ogni 100 abitanti a dispetto dei 19,9 di un anno prima) così come il verde urbano a disposizione (24,6 metri quadrati a testa rispetto ai 23,3 di cinque anni fa), ma è cresciuto contestualmente il suolo consumato per realizzare nuove costruzioni, capannoni, strade (+4.400 ettari in 15 anni). A dirlo è Coldiretti Toscana sulla base dell’elaborazione dei Istat sul verde urbano che evidenziano un cambio di rotta di tutte le città capoluogo.

Polmoni verdi

«Gli sforzi e gli investimenti sul fronte della riforestazione urbana e della creazione di polmoni verdi nelle città che hanno tra i loro benefici quello di mitigare le ondate di calore che trasformano i centri urbani in forni si scontrano con l’avanzare della cementificazione selvaggia che viaggia purtroppo a ritmi insostenibili – spiega Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana – Il nostro futuro dipende dalla nostra volontà e dal nostro impegno nel mettere in pratica un’equazione tanto semplice quanto efficace ripensando lo sviluppo delle nostre città, favorendo la diffusione del verde pubblico e privato e scegliendo specie arboree in grado aiutarci a difenderci dalle nuove condizioni climatiche. Il successo dell’equazione non può prescindere da una netta inversione di tendenza nei confronti dell’urbanizzazione approvando, per esempio, quel disegno di legge sul consumo di suolo finito nel labirinto delle aule-parlamentari».

L’analisi

In Toscana, sempre secondo l’analisi di Coldiretti, nelle aree urbane sono censiti 251mila alberi con Arezzo che si conferma la città con il rapporto alberi-residenti tra i più alti in Italia e il più alto della Toscana con 42 piante ogni 100 cittadini seguita al secondo posto da Siena (29 ogni 100 abitanti) e al terzo Massa (24,1); poi Grosseto (21,7) e Pisa (21,7), Firenze (20,6), Prato (14,3), Livorno (14,3), Pistoia (13,8) e Lucca (6,8). Una tendenza positiva che trova riscontro nella creazione di nuove aree verdi anche se il dato medio nazionale è ancora molto distante (32,8 metri quadrati per abitante). In cinque anni il verde a disposizione di ogni singolo cittadino è passato da 23,36 metri quadrati agli attuali 24,6 metri quadrati con un balzo di oltre il 5%. L’equazione si “inceppa” però analizzando i dati sul consumo di suolo, evidenzia ancora l’associazione. Tra il 2006 e il 2022 è stata “asfaltata” un’area grande come quasi 6.300 campi da calcio con il cemento che si è divorato quasi 142 mila ettari, pari al 6,17% della superficie regionale, viene spiegato.

Il clima

«Tutto questo in un contesto scientifico che ha universalmente acclarato che la presenza di aree verdi – spiega Coldiretti Toscana – siano un baluardo contro il caldo, considerando che un parco di grandi dimensioni può abbassare il livello di calore da 1 a 3 gradi rispetto a zone dove non ci sono piante o ombreggiature verdi. Gli alberi mangiano lo smog, sono filtri naturali, riducono il rischio di allagamenti e frane e rinfrescano gli ambienti in cui si trovano grazie sia all’ombreggiatura che creano e sia alla traspirazione e fotosintesi del fogliame diventando dei grandi condizionatori naturali: un’area verde urbana di 1.500 metri quadrati raffredda in media 1,5 gradi e propaga i suoi positivi effetti a decine di metri di distanza».

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