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L’analisi

Multe, i 10 piccoli Comuni toscani più “ingordi”: non solo autovelox, ecco cosa determina i maxi incassi

di Ilenia Reali
Multe, i 10 piccoli Comuni toscani più “ingordi”: non solo autovelox, ecco cosa determina i maxi incassi

Sesto Fiorentino l’ha piazzato nella più grande zona industriale, Piombino sul viale degli imbarchi

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Non riscuoteranno le cifre delle grandi città come Firenze ma anche i Comuni non capoluogo non disdegnano di riempire le casse con i proventi delle multe. Gli autovelox, piazzati in tratti trafficati e spesso da non residenti, sono al primo posto delle entrate totali da multe. Non mancano le curiosità come a Sesto Fiorentino (3,8 milioni di euro di introiti per la violazione di norme del Codice della strada) dove la cifra più alta delle contravvenzioni arriva da un autovelox posizionato nella zona industriale più frequentata della Toscana, l’Osmannoro. Migliaia di automobilisti, molti pendolari, la frequentano ogni giorno. Al terzo posto tra le multe di Sesto ci sono quelle per la mancata comunicazione dei dati della patente quando l’automobilista è passato con il rosso o con il pedale premuto troppo sull’acceleratore. Mancata comunicazione utile per evitare la decurtazione dei punti pagando una sanzione molto maggiorata.

Una “seconda multa” che coloro che frequentano Firenze e le aree limitrofe mettono nel conto a causa delle elevate probabilità di essere multati anche più volte e di trovarsi senza punti sulla patente. Anche il Comune sul secondo gradino sul podio, Forte dei Marmi, ha ottimi incassi: qui a pagare è chi conosce poco la zona e – probabilmente – non si rende conto di essere entrato nella ztl. Zona a traffico limitato che al Forte perdona meno che altrove e che unisce il secondo comune della Top ten a Sesto Fiorentino, le cui maggiori entrate, dopo l’autovelox della zona industriale, arrivano proprio dal centro chiuso al transito ma solo nel weekend. Dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope, le città toscane non capoluogo di provincia, non se la passano male. Dopo Sesto Fiorentino e i quasi 2,8 milioni di Forte dei Marmi, ci si sposta poco lontano: Viareggio chiude il podio con poco più di 2,3 milioni, segue Pietrasanta (2,2 milioni). Poi arriva Piombino con 2 milioni di euro. Anche in questo caso gli autovelox fanno la parte del leone.

Sull’Aurellia, comune di Pietrasanta, c’è un impianto che da anni, garantisce un ricavo fisso. A Piombino il “misuratore di velocità”, piazzato sul viale che porta in città e agli imbarchi per l’Elba, spara una media di 115 multe al giorno considerando solo il periodo estivo. Un autovelox contestatissimo e su cui si è scatenata una vera e propria battaglia. Si scende sotto ai due milioni e troviamo Campi Bisenzio (1,9 milioni), Cecina (1,4 milioni), zona con una spiccata attitudine alle multe per divieto di sosta in particolar modo nel periodo estivo, Rapolano Terme (circa 1,2 milioni di euro), Scandicci (poco più di un milione) e si chiude con Reggello sotto al milione di euro (953mila euro). 

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