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Nasce una linea di vini “Della Gherardesca”: il conte Gaddo investe su nuove etichette

di Divina Vitale
Nasce una linea di vini “Della Gherardesca”: il conte Gaddo investe su nuove etichette

In partnership con Prosit Group torna all’attività di famiglia. «Ci saranno anche sorprese»

16 maggio 2024
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CASTAGNETO CARDUCCI. «Il vino racchiude uno dei valori dell’uomo, la creatività», esordisce così Gaddo della Gherardesca. «Ho avuto l’opportunità di tornare al vino dopo tanti anni e l’ho accolta. In famiglia d’altronde ci sono persone che sul vino sanno il fatto loro, c’è poco da dire. Infine ho deciso di alimentare l’età con dei progetti nuovi: vini buoni, una linea che porta il nome dei della Gherardesca, con un’immagine bellissima».

E nel discorso di presentazione della sua nuova linea di vini Gaddo, visto il legame profondo che da sempre ha col territorio, ha voluto lanciare un messaggio al Comune di Castagneto Carducci con l’invito a ricordare lo zio Mario Incisa della Rocchetta che tanto ha fatto per il territorio e la diffusione della sua fama nel mondo. Un’intitolazione, di fatto, di uno dei luoghi più rappresentativi per Incisa della Rocchetta che ha creato l’Oasi faunistica di Bolgheri, la scuderia della Dormello Olgiata dove è cresciuto il cavallo Ribot fino alla nascita del vino Sassicaia. «Bisogna ricordarlo – ha detto – e per promuovere un’intitolazione creerò un comitato».

Dal Castello della Gherardesca arriva quindi il lancio di un nuovo brand legato al vino con una partnership tra il Conte Gaddo e Prosit Group (fondato nel 2018) che ha sede a Bologna e raccoglie cinque cantine con circa 800 ettari coltivati in cinque regioni diverse: Cantina di Montalcino in Toscana, Torrevento in Puglia , Nestore Bosco in Abruzzo, Tenuta di Collalbrigo e Casa Vinicola Calderoli in Lombardia. Nel 2021 anche l’acquisizione di Votto Vines, importatore e distributore statunitense.

«Forte del passato e della tradizione – ha aggiunto Gaddo della Gherardesca – ho scelto Prosit Group per trasparenza e visione strategica e per partecipare attivamente alla produzione di vini unici, capaci di rappresentare al meglio un territorio, quello di Bolgheri e della Toscana, che negli anni ha visto la mia famiglia protagonista. Ritengo però siam sempre necessario rinnovarsi. Sono felice di mettere il mio nome su una collezione importante, visto il legame che mi unisce al vino come famiglia da sempre».

«La collaborazione con il Conte Gaddo della Gherardesca sottolinea la volontà del gruppo di esprimere le proprie potenzialità sull’alto di gamma – ha spiegato Sergio Dagnino ceo & Founder di Prosit Group – un progetto innovativo nella sua formula, nel segno della Toscana e di Bolgheri in particolare».

La linea vini presentata comprende l’etichetta Gaddo della Gherardesca Bolgheri Rosso Doc 2022, Sibilla della Gherardesca Toscana Rosé Igt 2023 (dedicata alla sorella); Le Vedute della Gherardesca Vermentino Toscana Igt 2023 e ancora Della Gherardesca Brunello di Montalcino Docg 2019. Un progetto appena partito che ha ancora tanto da sviluppare. «Pensiamo a nuovi vigneti in altitudine – conclude Gaddo – e qualche altra chicca come vino, ne resta uno, per esempio, da dedicare a mio fratello Manfredi che ci ha lasciato troppo presto».
 

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