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Elba, Ischia, Minorca e Krk: qual è l’isola che ha retto meglio al Covid? L'analisi del fatturato turistico

di Gabriele Buffoni
Elba, Ischia, Minorca e Krk: qual è l’isola che ha retto meglio al Covid? L'analisi del fatturato turistico

Risorta dalla pandemia, l’isola toscana ha continuato a crescere: ecco l’esito di uno studio della Bpm

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PORTOFERRAIO. L’isola d’Elba? Meglio di Ischia, di Minorca e della croata Krk (più internazionalmente conosciuta come isola di Veglia). Risorta come l’araba fenice dall’incubo del Covid-19, tanto che mentre tutte le altre realtà turistiche analoghe registravano cali sensibili del fatturato, le imprese elbane del settore non solo hanno resistito, ma hanno registrato dallo scoppio della pandemia una crescita costante che le ha portate a ottenere il miglior risultato rispetto alle altre tre isole più gettonate del Mediterraneo occidentale.

I dati provengono direttamente dall’ufficio studi e ricerche di Banco Bpm che all’hotel Airone di Portoferraio ha presentato i risultati della propria ricerca in un incontro moderato dal direttore del Tirreno Cristiano Marcacci. «Abbiamo preso in considerazione i dati aggregati dell’isola d’Elba e delle altre tre aree turistiche analoghe del mar Mediterraneo occidentale, ovvero l’isola di Ischia, quella di Minorca nell’arcipelago delle Baleari e quella di Krk, nell’arcipelago del Quarnero in Croazia – spiega Marco Sulpasso, del centro studi Bpm – si tratta dei dati rilevati dalle imprese del settore dell’accoglienza turistica e degli alloggi e della ristorazione, oltre che quelli derivanti dal commercio al dettaglio: un campione composto da oltre 1.500 imprese, con circa 400 realtà imprenditoriali per aggregato. Il confronto – spiega – è stato effettuato sul trend 2017- 2022 di alcuni dati di bilancio, così da valutare la reazione di queste realtà simili al periodo pandemico».

I risultati delineano un quadro che va oltre ogni aspettativa in favore per gli imprenditori elbani. Sull’isola d’Elba infatti «il Covid sembra quasi non esserci stato – spiega Sulpasso – è rarissimo vedere una crescita di fatturato così costante: nel 2020 in particolare, mentre le altre realtà hanno registrato un crollo dei fatturati, l’isola d’Elba ha solo rallentato il proprio passo per poi riprenderlo a pieno ritmo già a partire dall’anno successivo e proseguendo questo trend ancora oggi. Probabilmente – commenta – la spiegazione risiede nel fatto che l’Elba, nel periodo segnato dal Covid e nell’immediatezza della post-pandemia è risultata più esotica e attrattiva per gli stessi italiani, che l’hanno premiata».

E anche sui dati di bilancio più tecnici la realtà elbana ha mostrato un miglioramento sensibile negli ultimi anni rispetto alle altre tre isole con cui è stato operato il confronto, con una crescita di patrimonio netto delle proprie imprese che ha mostrato la crescita più alta insieme a Ischia, passando da 104 a 286 milioni complessivi (quindi quasi triplicandolo). Così come triplicati sono stati i margini degli utili delle imprese (al netto degli ammortamenti ma senza le detrazioni di oneri finanziari e tasse, i cosiddetti Ebit), un trend su cui l’Elba è affiancata dalla sola isola croata di Krk. E non è un caso che anche per questa stagione estiva ormai alle porte le previsioni sulle prenotazioni siano più che ottimistiche. 

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