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Case green, per gli edifici obbligo di minori consumi: cosa dice la direttiva e il nodo degli incentivi

di Leonardo Monselesan
Case green, per gli edifici obbligo di minori consumi: cosa dice la direttiva e il nodo degli incentivi

Entro il 2030 sarà necessario arrivare ad un calo dei consumi pari al 16% sia per gli edifici residenziali che per quelli non residenziali

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Con l’approvazione della direttiva dell’Ue “Case green” da parte della Commissione europea, avvenuta nei giorni scorsi, i Paesi membri dell’Unione hanno compiuto un altro passo avanti nella lotta al cambiamento climatico. Il provvedimento pone obiettivi molto ambiziosi in termini di efficientamento energetico degli edifici in tempi tutto sommato ristretti. La questione resta prioritaria, visto che i consumi degli edifici rappresentano il 40% dei consumi dell’Ue, per circa un terzo delle emissioni prodotte nell’Unione.

La direttiva non richiede più, come si era visto nelle precedenti bozze, il miglioramento della classe energetica degli edifici con le peggiori prestazioni di ciascuno Stato membro, bensì una riduzione percentuale dei consumi energetici dei fabbricati. Entro il 2030 sarà dunque necessario arrivare ad un calo dei consumi pari al 16% sia per gli edifici residenziali che per quelli non residenziali. Il passo successivo, da raggiungere entro il 2035, sarà una riduzione dei consumi energetici del 20/22% per gli edifici residenziali e del 26% per quelli non residenziali. La direttiva non riguarda solo gli edifici esistenti, ma pongono anche nuove regole per le nuove costruzioni che dovranno quindi produrre zero emissioni di gas serra dal consumo in loco di combustibili fossili.

Di conseguenza, a partire dal 2028 tutti i nuovi edifici pubblici dovranno rispettare tale requisito, mentre per gli altri tipi di immobili questo vincolo verrà applicato a partire dal 2030. Gli Stati membri dovranno assicurarsi che sui nuovi edifici vengano installati pannelli solari e/o fotovoltaici.

È poi richiesto un progressivo abbandono delle forme di riscaldamento alimentate dai combustibili fossili, ragion per cui, dal 1° gennaio 2025, verranno meno tutti i sussidi per l’installazione di boiler con questo tipo di alimentazione. Infine, la direttiva “ Case green” promuove la mobilità sostenibile, incentivando l’installazione di cablature e punti di ricarica per veicoli elettrici, nonché di spazi dedicati al parcheggio delle biciclette. La direttiva prevede anche l’introduzione di nuove forme di sostegno e tutela per quanti si troveranno ad affrontare le difficoltà che ne conseguiranno. Come afferma il comunicato sulla “Energy Performance of Buildings Directive” pubblicato sul sito della Commissione europea, infatti, la direttiva verrà applicata da ciascuno Stato membro secondo le peculiarità del suo parco immobiliare, lasciandogli la libertà di adottare le misure e di indirizzare gli interventi in base alla soluzione migliore per ciascuna nazione. Ogni Stato avrà inoltre la possibilità di esentare dall’ obbligo di efficientamento energetico specifiche categorie di edifici, come, ad esempio, edifici storici e case vacanza.

L’efficientamento energetico richiederà però una migliore pianificazione degli interventi e nuovi strumenti di sostegno finanziario e tecnico, che dovranno essere indirizzati prevalentemente nei confronti dei soggetti più vulnerabili e degli edifici con le peggiori performance dal punto di vista energetico. Anche per questi motivi è prevista l’apertura di uno sportello unico che possa offrire ai cittadini consigli sulla ristrutturazione degli edifici, nonché sulle modalità di accesso a finanziamenti pubblici e privati, che dovranno rendere gli interventi più flessibili ed economicamente sostenibili. Viene inoltre introdotto l’ obbligo di tutelare gli affittuari degli immobili interessati dai lavori, in modo che il costo dell’affitto non aumenti in seguito agli interventi. L’Unione europea non fornisce indicazioni dettagliate sulla natura di questi aiuti, che saranno stabiliti in seguito a discrezione dei governi.

L’Ue ha però già stimato che saranno messi in campo a questo fine più di 100 miliardi di euro tra il 2024 e il 2030.

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