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Bollette, beffa mercato libero: nuovo gestore per 300mila toscani. Come orientarsi nella giungla delle offerte

di Barbara Antoni
Bollette, beffa mercato libero: nuovo gestore per 300mila toscani. Come orientarsi nella giungla delle offerte

Luce e gas, addio tutele: restano solo per i vulnerabili. Federconsumatori: «Attenti, leggete bene i contratti». Cos’è davvero vantaggioso?

17 aprile 2024
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Sono circa 300.000 in Toscana (4,5 milioni in Italia) i clienti del mercato tutelato dell’energia assegnati ai gestori dopo le recenti aste, chiamati a scegliere il nuovo gestore di acqua e gas nell’ambito del mercato libero. E mentre per il gas il richiamo alla scelta è scattato il 1° gennaio 2024, per quello della luce la decorrenza sarà dal 1° luglio prossimo.

I clienti possono (potranno) scegliere di rimanere con il gestore assegnato oppure selezionarne un altro che, in base alle loro esigenze e valutazioni, offre tariffe e condizioni migliori. C’è un’altra possibilità: se non si sentiranno ancora sicuri di fare una scelta, potranno rinviarla fino al 31 marzo 2027: in questo caso, progressivamente, verranno inseriti in regime di tutela graduale, con tariffe che aumenteranno via via. Da notare che una volta passati al mercato libero, non si può tornare indietro a quello tutelato.

Del tutto diverso lo scenario per gli utenti “vulnerabili”: per loro non ci sarà alcun cambiamento, rimarranno nel mercato tutelato e a tariffe più convenienti. Stiamo parlando di tutti coloro che, trovandosi in situazioni di precarietà economica, usufruiscono di bonus sociali, oppure hanno più di 75 anni, o sono disabili ai sensi della legge 104, o sono tenuti in vita da macchinari alimentati a energia elettrica.

È solo una sintesi del cambiamento che ci aspetta: entrare nel mercato libero significa dover avere massima contezza di tariffe, condizioni, significa leggere i contratti fin nelle postille e noticine: il rischio è di invischiarsi in regimi di tariffazione solo apparentemente convenienti, che nascondono inghippi che faranno lievitare i costi in bolletta.

Ne sa qualcosa Federconsumatori Toscana, ogni giorno alle prese con un vasto numero di casi di utenti rimasti invischiati in contratti capestro. Per tutelarsi da spiacevoli inconvenienti, la cosa migliore è fare molta attenzione. Sembra scontato, ma non lo è per niente, sottolinea Chiara Rubbiani, vice presidente di Federconsumatori Toscana. «Credo che molte persone si troveranno in difficoltà», è la sua premessa.

Vulnerabili “mobili”

Rubbiani inizia la sua analisi della giungla dei gestori partendo proprio dalla categoria dei clienti più svantaggiati. Intanto perché la vulnerabilità, spiega Rubbiani, può essere un requisito mobile se conseguente a una situazione di disagio economico. «L’Isee che consente di accedere alla categoria dei vulnerabili – sottolinea la vice presidente di Federconsumatori – è di 9.530 euro per un nucleo familiare che ha fino a tre figli, di 20.000 se oltre tre. Soglie che possono essere facilmente superate, nelle quali si rientra in casi particolari, come chi ha perso il lavoro o si trova in cassa integrazione. I vulnerabili destinati a rimanere tali sono gli ultra75enni, i disabili e le persone che necessitano, per vivere, di macchinari alimentati a energia elettrica».

La giungla delle offerte

I clienti non vulnerabili dovranno impegnarsi a trovare, nell’amplissima varietà dei contratti, le migliori offerte per luce e gas. Al momento, va meglio per la luce: «Le gare per l’aggiudicazione dei pacchetti di utenti sono state fatte al ribasso e quindi ci sono offerte per la luce, nel mercato a tutela graduale, che possono essere anche molto convenienti. Diverso per il gas. Dire che le condizioni del mercato libero sono competitive equivale a raccontare una favola. In realtà le tariffe correnti sono alte: non hanno nulla a che vedere con i costi effettivi della materia prima. Si arriva anche a 2,80 euro al metro cubo, quando invece sul mercato tutelato la tariffa era di 0,30 euro, quella che rimane per i vulnerabili. Le famiglie rimarranno invece strangolate. Abbiamo avuto segnalazioni di nuclei già passati al mercato libero con tariffe a prezzo fisso che pagavano bollette di cinquecento euro ma che adesso se le sono viste arrivare, per lo stesso consumo, di duemila».

Recesso: attenti

Rubbiani invita a fare attenzione alle comunicazioni sia di rinnovo che di recesso del contratto. «Le offerte commerciali hanno una durata media di dodici mesi – spiega –. Le comunicazioni per il rinnovo devono arrivare tre mesi prima della scadenza, così come le comunicazioni sulle variazioni delle tariffe: se non arrivano, allarmatevi. Inoltre, da gennaio 2024 è stata inserita per la luce la clausola capestro di penali molto alte in caso di recesso anticipato». Le penali per il recesso «prima non potevano essere inserite e «bisogna stare attenti», aggiunge Rubbiani.

Contratti multipli

«Stanno prendendo piede – informa la responsabile di Federconsumatori – contratti multipli che includono assicurazione, utenze di telefono, di luce e gas. Ma solo dopo averli sottoscritti il cliente viene a sapere che la tariffa vantaggiosa su luce e gas non viene praticata perché poteva sussistere solo se collegata all’utenza telefonica, che però, si informa, che in quel momento non è ancora attiva».

Offerte vantaggiose?

Attenti in generale a tutte le offerte che si propongono come molto vantaggiose: come spiega Rubbiani, «sul mercato libero ci sono in totale circa ottocento operatori fra luce e gas e tutti ci guadagnano. A volte si può incorrere in offerte civetta: ti propongono un prezzo dicendo che la tariffa è conveniente fino a un certo scaglione, ad esempio 0,25 euro al metro cubo fino a un consumo di trecento metri, ma poi appena lo superi, l’intero consumo scatta a 1,40: può succedere che venga taciuto che il prezzo favorevole è valido solo fino a un certo quantitativo consumato».

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