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Morti sul lavoro nel 2024, Toscana in zona arancione: i dati e il confronto con le altre regioni
I risultati dell'indagine dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre
Sono 119 le vittime sul lavoro nei primi due mesi del 2024: un incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del +24,7%. Sono i dati dell'indagine dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre elaborata dal proprio team di esperti e che vede proprio nell'incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese poiché valuta il numero di vittime rispetto alla popolazione lavorativa. A finire in zona rossa a febbraio 2024 con un'incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 3,9 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e Calabria.
La Toscana
In zona arancione Puglia, Sicilia, Campania, Abruzzo e Piemonte. In zona gialla Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria e Marche. In zona bianca Umbria, Veneto, Basilicata e Molise.Il rischio di morte sul lavoro risulta essere più che doppio rispetto agli italiani: gli stranieri registrano 8,8 morti ogni milione di occupati, contro i 3,3 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro. Delle 119 vittime sul lavoro in Italia, 91 sono morte durante il lavoro (18 in più rispetto a febbraio 2023: +24,7%) e 28 in itinere (1 in più rispetto a febbraio 2023). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (17). Seguono Lazio (8), Trentino-Alto Adige, Piemonte, Emilia-Romagna e Campania (7), Sicilia, Puglia e Toscana (6), Veneto e Calabria (4), Marche, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Liguria e Sardegna (2), Valle d'Aosta e Umbria (1).
Le vittime
«Un primo bimestre nero per le morti sul lavoro – dice Mauro Rossato, presidente dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre –. A fine febbraio 2024 si contano 119 vittime, 19 in più rispetto allo stesso periodo del 2023. E l'incremento è più che allarmante quando si parla esclusivamente di morti avvenute in occasione di lavoro: +24,7%. Come sempre, poi, oltre ai numeri ciò che colpisce è l'incidenza di mortalità più elevata tra gli over 65 e, come accade negli ultimi anni, anche il dato relativo all'incidenza di mortalità dei lavoratori stranieri: ancora più che doppia rispetto agli italiani».
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