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Superbonus, ultimi giorni per la cessioni dei crediti: «Ma il portale Enea è in tilt»

Superbonus, ultimi giorni per la cessioni dei crediti: «Ma il portale Enea è in tilt»

L’allarme del presidente Confapi, Andrea Bottai: «La piattaforma non consente di caricare e inviare i documenti firmati, danni alle aziende per milioni di euro»

02 aprile 2024
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Nuovo allarme intorno al superbonus. Stavolta per il caricamento dei documenti da parte dell’imprese: passaggio importante, visto anche la nuova scadenza.

Piattaforma in tilt

«Il Decreto legge del 29 marzo ha drasticamente ridotti i tempi utili per completare il processo di asseverazione indispensabile ai fini dell’accesso allo sconto in fattura e alla cessione del credito e – oltre a questo – le imprese si stanno trovando nell’impossibilità di adempiere agli obblighi necessari per completare il caricamento dei documenti, a causa di malfunzionamenti e blocchi del portale Enea», spiega Andrea Bottai, vice presidente nazionale di Confapi Aniem e presidente di Confapi Aniem Toscana, la categoria di Confapi dedicata all’edilizia.

È quanto sta accadendo nelle ultime ore in tutta Italia: «Diverse imprese associate a Confapi ci stanno contattando segnalandoci dei gravi problemi. A seguito del decreto, è stata introdotta una nuova ed imminente scadenza che prevede, appunto, che venga completato il processo di asseverazione per ogni singola pratica, pena l’esclusione totale o parziale dalla misura. Già questo basterebbe a mettere in difficoltà le imprese che si trovano a dover accelerare inverosimilmente le proprie tempistiche», continua il presidente Bottai, «ma, oltre il danno la beffa: il portale Enea, dedicato alle pratiche Superecobonus 110%, sta presentando una serie di malfunzionamenti e interruzioni del servizio che non consentono di caricare e inviare i documenti firmati».

I danni per le imprese

«Il problema che si sta verificando non va sottovalutato: può sembrare banale per i non addetti ai lavori, ma noi imprenditori del settore sappiamo che dietro ad ogni pratica ci sono centinaia di migliaia di euro di valore asseverato», continua Bottai. «Alcune delle aziende che ci hanno contattato - in grado di caricare diverse decine di asseverazioni al giorno per un valore di diversi milioni di euro – si trovano al momento completamente bloccate e impossibilitate a lavorare. Il malfunzionamento della piattaforma sta causando un vero e proprio danno economico».

L’appello di Bottai

Bottai continua con un appello: «Chiediamo che vengano attuati in modo rapido ed efficace gli interventi volti al ripristino della regolare funzionalità del portale Enea. La scadenza è prevista per il 4 aprile pertanto sarebbe utile che venga prorogata di almeno 48 ore per permettere alle imprese di recuperare il tempo perduto per colpe non loro. Ovviamente, se non dovesse essere ripristinato il servizio e prevista una proroga, le imprese danneggiate saranno costrette ad agire, loro malgrado, nelle opportune sedi chiedendo il risarcimento».

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