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Elba, calano i turisti: voli internazionali sull'isola e nuovi collegamenti marittimi nel maxi piano di rilancio

di Luca Centini
Il mare e l'aeroporto dell'Isola d'Elba
Il mare e l'aeroporto dell'Isola d'Elba

Il 2023 si è chiuso con oltre 157mila presenze in meno rispetto al 2022

30 marzo 2024
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Una cinquantina di alberghi aperti su duecento in tutta l’isola d’Elba. La Pasqua bassa non aiuta, certo. Se poi ci si mette pure il vento teso di scirocco a scuotere il canale di Piombino, creando disagi ai pochi turisti in arrivo e disincentivando i professionisti del last minute, allora lo scenario – cupo – assume i suo contorni ben definiti. Quella che dovrebbe essere la stagione della riscossa per il turismo elbano è iniziata in maniera blanda. Forse troppo blanda. Sì, perché il 2023 si è chiuso, secondo i dati ufficiali pubblicati sul portale della Regione Toscana, con oltre 157mila presenze in meno, per un calo del 5,38% rispetto all’anno precedente, quando si sfiorò quota 3 milioni di presenze. Un rimbalzo negativo importante rispetto al periodo d’oro dell’immediato post Covid, dove l’Elba è stata una delle mete più in crescita nel panorama del turismo nazionale.

Trasporti, si cambia
Insomma, c’è da recuperare terreno. E in fretta. Gli operatori ci stanno lavorando, in quello che necessariamente sarà un anno di transizione sul fronte delle infrastrutture e dei trasporti. Un vero e proprio anno zero. La Regione Toscana è infatti al lavoro per affidare il servizio di continuità territoriale marittima, dopo la scadenza del contratto decennale con la compagnia di navigazione Toremar. Si procederà a una gara unica, almeno secondo le ultime indiscrezioni, anche se la linea Piombino - Portoferraio, la più redditizia tra le linee dell’arcipelago toscano, dovrebbe essere assegnata senza la sovvenzione pubblica. L’idea è mettere in campo un servizio di collegamento con il continente più moderno e questo, dal 2025, avrà delle conseguenze per i residenti e anche per il turismo. Sarà ancora di più un anno zero se si pensa all’aeroporto di Marina di Campo. La compagnia Rhein-Neckar Air collega l’isola d’Elba e la Germania con due rotte: Friederichshafen a sul lago di Costanza e Mannheim a nord. Di fatto, sarà l’unica linea attiva in un aeroporto che questa stagione dovrà fare a meno anche dei collegamenti della continuità territoriale aerea con Pisa, Firenze e Milano, in attesa che venga pubblicato il nuovo bando. È dei giorni scorsi la notizia del cambio dell’assetto societario di AlaToscana, la società che gestisce lo scalo, con il timone sempre più saldo nelle mani di Toscana Aeroporti e con l’obiettivo di rendere l’Elba sempre più organica in un sistema parametrato su Pisa e Firenze. L’idea è fare del piccolo aeroporto elbano un gioiello della sostenibilità portando aerei elettrici, sperimentando l’attività di velivoli a decollo verticale. Quello che serve, in tempi rapidi, è riportare le compagnie aeree sull’isola, ma difficilmente i risultati di questo lavoro si vedranno già in questa stagione.

Partenza lenta, prospettive buone
Sono circa 50 le strutture alberghiere, su un totale di circa 200, aperte in questi giorni, secondo quanto riferito dall’associazione Albergatori dell’isola. «La Pasqua particolarmente bassa ha fatto in modo che molti titolari delle strutture decidessero di posticipare la partenza – spiega il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari – il maltempo ha complicato ulteriormente le cose per coloro che invece hanno scommesso sulla Pasqua». L’obiettivo è recuperare terreno rispetto a un 2023 che non è stato esaltante. Ma come? «Abbiamo definito un piano di interventi e di promozione con le associazioni di categoria e lo abbiamo inviato alla Gestione associata del turismo (la Gat, l’ente sovracomunale che si occupa della promozione, ndr) ma non è ancora stato varato – continua De Ferrari – come associazione abbiamo partecipato a diverse fiere del settore in Europa, i risultati sono buoni. Per noi il problema principale è assicurare un collegamento efficace con gli aeroporti di Pisa e Firenze (anche tramite delle navette). Attirare i turisti che visitano le città d’arte può essere una chiave». Ma non sono i prezzi ad aver reso l’isola meno appetibile? «Non è così – taglia corto De Ferrari - i prezzi nelle strutture sono fermi da anni e anche i traghetti hanno confermato le tariffe, senza applicare degli aumenti». Il presidente degli Albergatori confida che si trovi un nuovo equilibrio tra le compagnie di navigazione per un servizio di trasporto via mare più in linea con le esigenze del turismo. Nel frattempo, per questa stagione le aspettative sono alte. «Le prenotazioni viaggiano a un ritmo migliore rispetto allo scorso anno, con la Pentecoste a maggio quel periodo sarà già molto intenso. Guardiamo avanti con fiducia».

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